BACOLI – Si è tenuta ieri a Bacoli, presso il complesso della Casina Vanvitelliana, la presentazione dell’accordo tra ASL Napoli 2 Nord e Cattedra UNESCO presso la Federico II. La giornata introdotta dal saluto del Sindaco Josi Gerardo della Ragione ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore, del Direttore della Cattedra Unesco la professoressa Anna Maria Colao e della Preside della Facoltà di Medicina della Federico II, Maria Triassi.

LE RAGIONI – La Cattedra Unesco “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile” della Federico II e l’ASL Napoli 2 Nord lavoreranno in sinergia per effettuare studi su ampia scala, in considerazione della complessità del contesto di azione dall’Azienda Sanitaria e dell’elevato livello di qualità della ricerca garantito dalla Federico II. L’incontro pubblico dell’11 giugno presso la Casina Vanvitelliana a Bacoli, si propone come un momento di presentazione del percorso comune che stanno avviando insieme le due Istituzioni. L’educazione al benessere ed alla gestione corretta dell’ambiente aumenta le aspettative di vita della popolazione. Su questo principio nasce il protocollo di intesa tra ASL Napoli 2 Nord e Cattedra UNESCO presso la Federico II: “Educazione alla salute e allo sviluppo Sostenibile”. L’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord conta una popolazione di oltre un milione di abitanti, caratterizzati da un’età media tra le più basse in Italia e – in alcune aree del proprio territorio – un livello di deprivazione socio-culturale estremamente marcato. In termini sanitari ciò comporta una maggior incidenza delle patologie cardiovascolari e di quelle oncologiche determinata da una scarsa adesione agli screening di prevenzione oncologica, da un’alimentazione sbagliata e da una scarsa attenzione alla sostenibilità ambientale.

L’INDAGINE – Un primo lavoro comune verterà sulla valutazione dell’impatto sul medio periodo che il COVID19 ha determinato sulla salute di quanti ne sono stati contagiati. La Cattedra Unesco e l’ASL Napoli 2 Nord proporranno un questionario a quanti hanno avuto il COVID19 nei mesi scorsi, così da valutare la percezione del proprio stato di salute, sul medio periodo. Per lo svolgimento di tale lavoro ci si avvarrà anche dell’enorme mole di informazioni raccolte dalla Centrale di coordinamento dei medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziali che hanno gestito circa 3500 pazienti sull’intero territorio aziendale. L’incrocio delle cartelle cliniche con i risultati della survey, permetterà ai medici di effettuare ulteriori indagini su pazienti con particolari problematiche, anche avvalendosi di sistemi di telerilevamento a domicilio.

IL SISTEMA HOMECARE – Già dalla prossima settimana l’ASL Napoli 2 Nord avvierà il progetto sperimentale “homecare” su 500 pazienti post-covid che presentano patologie complesse (problemi oncologici, diagnosi di Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva, problemi cardiologici). In base alla patologia, verrà consegnato a ciascuno dei pazienti reclutati un kit che potrà contenere: una bilancia, un pulsolsimetro, uno smartphone, un cassetto intelligente per i medicinali, un misuratore di pressione arteriosa. Tutti questi strumenti, mediante un app sullo smartphone, trasmetteranno i dati ad una piattaforma informatica che permetterà al Medico di Famiglia, al medico dell’ospedale ed al centro di controllo del progetto di verificare l’andamento della terapia e le condizioni di salute del paziente.