POZZUOLI –Sono 68 (con 915 tamponi) i casi rilevati nella settimana appena trascorsa, contro i 44 (con 1.012 tamponi) della precedente, pertanto il tasso di positività subisce un deciso aumento, portandosi dal 4,3% al 7,4%. Conseguentemente, anche il tasso d’incidenza (contagi per 100.000 abitanti) cresce sensibilmente raggiungendo “quota” 84,9 (+30).
Ufficialmente non vi sono nuovi decessi per cui il numero delle vittime totali resta fermo a 91, mentre le “guarigioni” sono aumentate di 46 unità, quindi gli “attualmente positivi” in città sono 116 (+22). Il 17 agosto 2020 i casi erano appena 12, segno della maggiore aggressività della variante delta (“indiana).  Purtroppo non viene più fornito il numero degli ospedalizzati, che tuttavia dovrebbe essere basso, in linea con il dato regionale, grazie all’avanzare della campagna di vaccinazione.

LA TENDENZA – Da inizio pandemia, il numero dei contagiati in città sono 5.823, circa il 7,3% della popolazione residente.
Nel mese di luglio sono stati rilevati 173 casi, contro i 48 di giugno, i 325 di maggio e i 656 di aprile. Si è quindi abbondantemente superato il livello di settembre 2020 quando i positivi furono in tutto 100. L’anno scorso però non erano ancora disponibili i vaccini, dunque, nonostante la maggiore contagiosità della variante delta (“indiana”), oggi il virus “morde” di meno. Difficilmente chi ha effettuato la doppia dose ha infatti necessità di ricorrere alle cure ospedaliere.
Negli ultimi 7 giorni i nuovi positivi sono 68 mentre nelle 4 settimane precedenti ne sono stati registrati rispettivamente: 44, 47, 33 e 39. Il tasso di positività aumenta sensibilmente portandosi al 7,4% così come l’incidenza che raggiunge gli 84,9 contagi ogni 100.000 abitanti. Insomma, non c’è da abbassare troppo la guardia, occorre attenersi alle regole ed usare prudenza.