POZZUOLI – Nella giornata di ieri è stato emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Il Comunicato della CEI  precisa che “l’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le cerimonie religiose”. A partire da oggi è sospesa la celebrazione pubblica delle Sante Messe; sono proibite le Messe esequiali (solo il commiato e la benedizione della salma potrà essere fatta nella casa del defunto, in ospedale o al cimitero); la celebrazione degli altri Sacramenti, in particolare il Battesimo e il Matrimonio – se non è possibile rimandarli – non potrà avvenire in forma pubblica ma in forma strettamente privata alla presenza dei soli familiari.

CHIESE APERTE –  Per consentire la preghiera personale dei fedeli le chiese rimarranno aperte, tenendo presenti le norme che impongono la distanza di un metro tra le persone. È opportuno evitare la benedizione delle famiglie. «Considerata l’importanza, la santità e la grandezza della Santa Messa, i sacerdoti non mancheranno di celebrarla ogni giorno, privatamente e con la chiesa chiusa, pregando soprattutto perché questo momento così doloroso per la nostra nazione e il mondo, sia presto superato e coloro che sono stati colpiti dalla malattia, siano risanati e restituiti all’affetto dei loro cari – si legge in una nota diramata dal vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella – . Tutti i fedeli si uniscano alla preghiera dei sacerdoti, non trascurando di invocare il Signore per tutti gli operatori sanitari che in questo tempo sono in prima linea per contrastare il male e accompagnare i fratelli e le sorelle ammalati».