CGIL Napoli e Campania al fianco di Pozzuoli «Noi a Roma accanto alla popolazione»
POZZUOLI – La Cgil Napoli e Campania sarà in piazza a Roma giovedì 8 ottobre alla manifestazione indetta dai comitati dei Campi Flegrei “L’ultimo evento sismico dello scorso luglio – si legge in una nota del sindacato – ha reso ancora più evidente la completa mancanza di una politica adeguata ad affrontare l’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei. A fronte di ormai oltre 6mila sfollati dalle proprie abitazioni danneggiate dal sisma del 31 luglio, ai quali si aggiungono almeno altri mille per le scosse precedenti, continuano a mancare risposte a quella che ormai si configura come una vera e propria emergenza abitativa, mentre nei comuni limitrofi cresce la speculazione ai danni dei cittadini puteolani con l’unico supporto di un inadeguato contributo di autonoma sistemazione”. “Nel frattempo – evidenzia la Cgil Napoli e Campania – cresce il numero delle aziende che hanno deciso di abbandonare il territorio e nessun intervento è stato previsto per il commercio e le attività produttiva del territorio. Un numero sempre maggiore di lavoratori ha perso la propria occupazione e settori come il turismo e il commercio sono ormai al collasso. Ad oggi – denuncia il sindacato – anche gli emendamenti condivisi da comitati, sindaci e Regione Campania alla presenza del prefetto di Napoli Michele di Bari e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sono stati completamenti ignorati dal Governo in attesa di un nuovo decreto, i cui contenuti non sono noti ma che temiamo ripercorra gli stessi errori e la stessa inadeguatezza di quelli precedenti, che garantisca il diritto della comunità flegrea di vivere nella propria terra in sicurezza”. Per questi motivi, la Cgil Napoli e Campania “aderisce e partecipa alla manifestazione di giovedì 8 ottobre a Roma indetta dai comitati sotto la sigla “Campi Flegrei uniti nella lotta” e ne sostiene convintamente le ragioni. La nostra azione – annuncia l’organizzazione sindacale – proseguirà anche con la convocazione nelle prossime settimane di un attivo di lavoratrici e lavoratori, aperto alla cittadinanza, per chiedere che Pozzuoli non diventi un deserto produttivo e occupazionale e che le istituzioni facciano la propria parte in difesa del territorio”.





























