POZZUOLI – La difesa dell’appuntato scelto di Pozzuoli, Giacomo Falanga, ha avanzato la richiesta del rito abbreviato. In caso di condanna il rito prevede una premialità per l’imputato, ovvero la riduzione di un terzo della pena eventualmente inflitta. Nei giorni scorsi la procura di Piacenza aveva chiesto il giudizio immediato per 16 dei 23 indagati dell’inchiesta sulla stazione dei carabinieri Levante, azzerata a fine luglio con l’arresto dei militari per reati come spaccio, corruzione, abuso d’ufficio e tortura. Il gip del tribunale piacentino ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i 16 indagati: la prima udienza è stata fissata per il 17 dicembre. Gli avvocati difensori hanno avuto due settimane di tempo per scegliere se chiedere un rito alternativo oppure andare a dibattimento. Hanno optato per il rito alternativo, oltre a Falanga, anche Giuseppe Montella, Salvatore Cappellano e Daniele Spagnolo.

L’INCHIESTA ODYSSEUS – L’inchiesta è nata da un’indagine di polizia giudiziaria sul traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, oltre alle dichiarazioni emerse negli interrogatori, si è avvalsa anche di numerose intercettazioni telefoniche. Sono 62 in tutto i capi di imputazione contestati, quasi tutti a carico dei cinque carabinieri della Levante (quattro ancora in carcere e uno agli arresti domiciliari): Giuseppe Montella (40 capi) Salvatore Cappellano (13 capi), Angelo Esposito (9 capi), Giacomo Falanga (7 capi) e Daniele Spagnolo (5 capi).