POZZUOLI – «La società sta lavorando per garantire alla piazza una squadra all’altezza per disputare un campionato di spessore. Di conseguenza non può farsi infangare da affermazioni totalmente infondate e prive di senso, sicuramente dettate dal momento di rabbia e nervosismo». Esordisce così la Puteolana 1902 nel replicare alle dichiarazioni rilasciate da Alfonso Pepe poco dopo la rottura. L’allenatore non è stato confermato per la prossima stagione e ha puntato il dito contro Emanuele Casapulla. La società, però, non ci sta e passa al contrattacco: «Pepe, con arroganza e saccenza, accusa il presidente di non essere stato presente al ritiro. In primo luogo, si precisa che in nessun raduno è prevista la partecipazione del massimo esponente societario, ma soprattutto si sottolinea che ciò che ha dichiarato è totalmente falso. Possono infatti testimoniare i calciatori, dirigenti o addetti ai lavori della struttura del passaggio al campo di allenamento del presidente in più di un’occasione oltre alle riunioni nel tardo pomeriggio il 14 agosto o un semplice punto della situazione il 18 agosto, tra mister, staff tecnico ed il Presidente. Inoltre, non conoscendo probabilmente i regolamenti, ha prima affermato di non aver voluto firmare nessun contratto con la società, per poi contraddirsi ed affermare di essersi dimesso».

LA REPLICA DEI DIAVOLI ROSSI – «La società – si legge ancora nella nota diffusa dalla Puteolana 1902 – aveva deciso di dare un’opportunità al signor Pepe, in linea con i progetti di quest’anno per raggiungere una salvezza tranquilla con il giusto mix di calciatori giovani e over di qualità.  Si è data fiducia al mister, nonostante nella sua ultima esperienza sia retrocesso con la Sarnese e nell’ultimo anno sia rimasto senza alcuna panchina. Si voleva far leva sulle volontà di rivalsa del mister, ma probabilmente le pressioni della piazza hanno fatto sì che prevalesse la paura dell’uomo, prima che dell’allenatore. Sono questi i motivi per cui la dirigenza ha deciso di non tesserarlo,  discostandosi invece, dai motivi elencati dal signor Pepe il quale manca di onestà intellettuale. Ci auguriamo che il mister, nella sua carriera calcistica, abbia un’altra opportunità di allenare in una città, piazza, società come la Puteolana 1902».