Bradisismo, i commercianti: «Chiudere è un segnale di unità. La battaglia riguarda tutta Pozzuoli»
POZZUOLI – «In merito alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore sulla possibilità di mantenere aperte le attività commerciali durante la manifestazione prevista giovedì 8 ottobre a Roma, riteniamo importante esprimere con chiarezza la posizione di numerosi commercianti di Pozzuoli che, al contrario, intendono aderire alla mobilitazione anche attraverso la chiusura delle proprie attività. A nostro avviso, su questa scelta non dovrebbe esserci alcun dubbio. Quella di giovedì non è la manifestazione di una singola categoria, di una sigla o soltanto di chi salirà sui pullman diretti a Roma: è una manifestazione che riguarda Pozzuoli, i Campi Flegrei e il futuro di tutti noi.» E’ quanto fa sapere Antonio Musto, che oggi si è fatto portavoce di un nutrito gruppo di commercianti «Si andrà a Roma per chiedere alle istituzioni attenzione concreta, sostegno e misure adeguate per un territorio duramente colpito dalle conseguenze del bradisismo e dalla grave crisi economica che ne è derivata. Una situazione che coinvolge direttamente anche il commercio locale e rispetto alla quale tutti chiediamo interventi e agevolazioni. Per questo riteniamo che la chiusura delle attività commerciali rappresenti un gesto importante: un segnale visibile di partecipazione, compattezza e unità della città. È anche una forma di rispetto nei confronti di tutte quelle persone che giovedì lasceranno le proprie attività, il proprio lavoro e i propri impegni per raggiungere Roma. Lo faranno certamente anche per le proprie necessità, ma in quel momento porteranno con sé la voce e le richieste di un’intera comunità. Siamo perfettamente consapevoli dei sacrifici che ogni commerciante affronta quotidianamente, dei costi, dei dipendenti e delle difficoltà economiche. Proprio perché conosciamo queste difficoltà riteniamo necessario, in una giornata così importante, dare un segnale ancora più forte. Un giorno di chiusura rappresenta un sacrificio. Ma ciò per cui si manifesta riguarda il futuro delle nostre attività e della nostra città. Giovedì Pozzuoli ha l’opportunità di dimostrare di essere unita. Chi sarà a Roma farà sentire la propria voce davanti a Palazzo Chigi, nel cuore delle istituzioni, mentre chi resterà sul territorio potrà comunque aderire alla mobilitazione e contribuire a dare forza a una protesta che riguarda tutti. Non è il momento delle divisioni. È il momento di dare un’immagine forte, compatta e inequivocabile della nostra città. Per questo rivolgiamo un appello non solo ai commercianti, ma a tutti i cittadini di Pozzuoli, alle famiglie, ai lavoratori, ai giovani e agli abitanti dei comuni flegrei e delle zone limitrofe: giovedì facciamo sentire la nostra presenza. Scendiamo in piazza, partecipiamo, sosteniamo chi partirà per Roma e dimostriamo che il territorio flegreo sa essere unito quando si tratta di difendere il proprio futuro. Più saremo, più forte sarà il messaggio. Giovedì 8 ottobre, Pozzuoli e i Campi Flegrei devono parlare con una sola voce.»





























