pm sagome sloganBACOLI – C’è aria di rivolta nel Corpo di Polizia Municipale di Bacoli. Ieri mattina l’ennesima assemblea sindacale allo scopo di ottenere un tavolo di confronto con l’Amministrazione di via Lungolago, atteso invano da mesi. Tre sagome raffiguranti Agenti in divisa sono state posizionate ai cancelli d’ingresso degli uffici del Comando Locale, in via Gaetano de Rosa. Tre come i caschi bianchi in più citati in una Delibera di Giunta Comunale ma che, in realtà, non esistono. In polistirolo e cartone in quanto «resistenti al sole, riciclabili e disponibili 7 giorni su 7, a tutte le ore del giorno e della notte».

pm sagomeUN MURO CONTRO MURO – Una provocazione ironica ma che tuttavia evidenzia come il caos generalizzato sia dietro l’angolo. E’ un muro contro muro oramai, invalicabile, con l’Amministrazione da un lato a chiedere una maggiore produttività, un incremento del servizio anche in notturna, e i sindacati dall’altro a far presente tutte le mancanze organizzative dell’Esecutivo e, di riflesso, del Comando, carente di risorse strumentali e di organico. Una politica, quella adottata dall’attuale classe dirigente che, a detta dei dipendenti, sembrerebbe puntare ad esasperare la flessibilità dei lavoratori. «Si chiede una maggiore copertura notturna, una diversa organizzazione del territorio, il tutto senza una visione d’insieme del corpo, concepito evidentemente come una foglia di fico buona per coprire i problemi, ma da lasciare nudo e abbandonato a se stesso», spiegano i sindacati, decisi a non mollare e a far cadere questa foglia di fico per mostrare tutte le carenze organizzative.

“VOGLIAMO LAVORARE COME SI DEVE” – «Vogliamo lavorare notte e giorno se necessario, ma dobbiamo essere messi in condizione di poterlo fare. E’ nostro dovere garantire il controllo del territorio, un presidio costante a tutela della sicurezza dei cittadini. Ma è altresì importante che i nostri diritti non vengano calpestati». I lavoratori sottolineano come le mansioni di cui debbono farsi carico non si limitano alla gestione del traffico veicolare. All’attività di Polizia Stradale, nonché di ausiliari addetti alla Pubblica Sicurezza, i caschi bianchi sono chiamati inoltre a svolgere attività di Polizia Giudiziaria ed Amministrativa per lo Stato. Il lavoro esterno si traduce poi in lavoro interno.

trafficoIL COMUNE DA’ “I NUMERI”? Attraverso una deliberazione di Giunta, la numero 157 dell’8 giugno 2016, l’Amministrazione fa sapere che «nel corso di quest’anno non sarà possibile procedere all’assunzione stagionale, conseguentemente una eventuale assunzione slitta necessariamente nell’esercizio finanziario 2017». Ciò significa che la prima battuta d’arresto per i caschi bianchi è evidenziata in queste poche righe: nessun incremento del personale per la stagione estiva 2016. Nel documento viene specificato altresì che gli Agenti di Polizia Municipale sarebbero 31. «Falso», dicono i sindacati. «L’organico è costituito da 26 Agenti, di cui 7 sono part-time al 30%. Ai 26 si aggiungo poi due ausiliari del traffico, per un totale di 28 lavoratori. Per la città di Bacoli dovremmo essere in 48. Il personale è distribuito normalmente su due turni. Considerando i riposi personali, le testimonianze in tribunale, le ferie e purtroppo le assenze per malattia, come possono 28 Agenti di Polizia Municipale incrementare il loro impegno anche in notturna?». Insomma, al di là del capitolo meramente economico, a non quadrare sono proprio i numeri: il sotto-organico cronico, vera piaga di questo settore.

“LE NOSTRE PROPOSTE MAI ASCOLTATE” – «Abbiamo in mano una progettualità, realizzata a misura della città di Bacoli in maniera quasi certosina, a nostro parere in grado di poter fronteggiare la sfida del caos veicolare. Un dispositivo che non abbiamo avuto modo di presentare a questa Amministrazione – spiegano amareggiati i caschi bianchi – proprio perché un tavolo di confronto con noi e le sigle sindacali, non s’ha da fare. Il motivo? Non lo sappiamo. Siamo ancora in attesa del Piano Urbano Traffico e di una strategia in grado di fronteggiare la sfida del caos veicolare. Riteniamo – concludono – che senza un dialogo serio tra le parti, nulla di costruttivo può essere realizzato per il bene di questo paese».

Josi-Gerardo-della-RagionePARLA IL SINDACO – Intanto, da ieri mattina, la città è nel caos, presa d’assalto da quanti hanno deciso di godersi qualche ora del week-end in riva al mare. Sul social network Facebook, il Sindaco Josi Gerardo Della Ragione “giustifica” la situazione di criticità in cui è piombato il paese puntando l’indice proprio contro il Corpo di Polizia Municipale in stato di agitazione. «Stamattina la nostra Città, come sempre accade nei fine settimana estivi, è stata meta di migliaia di bagnanti. Ma, come avete potuto constatare con i vostri occhi, in strada gli agenti di Polizia Municipale sono praticamente assenti. Motivo? Sono in stato di agitazione – scrive il Primo Cittadino –  Hanno deciso di riunirsi in assemblea sindacale per contestare la ripartizione del Fondo di Produttività, stabilito dalla nostra amministrazione, e già condiviso dalle principali sigle sindacali: CISL, CIGL e UIL (cosa, quest’ultima, che a Bacoli non accadeva da oltre un decennio). Perché? Non accettano che quest’anno la produttività per il loro Settore sia pari a “solo”, 91.550 euro. Ovverosia una media di 3.600 euro cadauno, che si vanno ad aggiungere allo stipendio base. Avete capito bene. Incrociano le braccia per chiedere più soldi. E lo hanno fatto di sabato, 18 giugno, in piena estate, per arrecare danni a tutto il territorio».

josi vigili“INCROCIANO LE BRACCIA PERCHE’ VOGLIONO PIU’ SOLDI” – «Ricapitolando: in un Comune fatto a brandelli, lasciatoci ad un passo dal fallimento, ad un centimetro dal dissesto economico e finanziario, in cui a fatica si riescono a pagare gli stipendi ed a garantire i servizi essenziali per la popolazione, la Polizia Municipale si lamenta perché oltre 90.000 euro non gli bastano. Un grave atto di irresponsabilità, che ha il gusto del ricatto, dinanzi a cui non posso assolutamente abbassare il capo. Per il rispetto che nutro per la mia Città. Ed è per questo motivo che, in vista dell’uscita del flusso di veicoli dal nostro territorio, ho immediatamente allertato (e sin da ora ringrazio) la Questura di Napoli, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Protezione Civile, per fronteggiare e prevenire, insieme, inevitabili disagi sul fronte dell’ordine pubblico. Saremo tutti in strada, per assicurare la vostra incolumità. Da stamane la Provincia di Napoli, con propri uomini, sta coordinando i flussi di traffico in via Scalandrone (altezza restringimento) per gestire il senso unico alternato, evitando colluttazioni tra automobilisti. Da lunedì saranno presi tutti gli ulteriori provvedimenti presso gli organi competenti, per stigmatizzare un atteggiamento che antepone interessi personali a quelli collettivi. Rispetto i lavoratori ed i loro diritti. Ma la Città, il suo bene, la sua difesa, deve essere obiettivo primario di tutti. Soprattutto per chi rappresenta lo Stato; soprattutto per chi indossa una divisa». Motivazioni, queste, decisamente in contrasto con quanto affermato dagli Agenti della Pm durante l’assemblea sindacale.