Il Museo archeologico di Baia
Il Museo archeologico di Baia

BACOLI – L’Amministrazione comunale di Bacoli ha proposto alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli di impiegare presso il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia dipendenti in organico all’Ente per assicurare una migliore e più efficace fruizione del bene. In ottemperanza ai dettami imposti dalla legge, secondo cui gli enti locali devono aiutare gli altri enti sovra territoriali nella fruizione dei siti archeologici, il Comune di Bacoli, dopo un’attenta disamina con i sindacati di categoria, ha proposto alla Soprintendenza l’impiego dei propri dipendenti in supporto al personale attualmente in servizio presso il Museo. Lo scopo è di garantire l’apertura del monumento anche nelle ore pomeridiane. «Dobbiamo prendere atto che i beni culturali finora non hanno rappresentato un volano per l’economia locale, pertanto è giunto il momento di intervenire per cambiare questo trend negativo.- spiega il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano –.E’ necessario, in questo particolare momento storico, veicolare un contributo stabile da parte degli investitori privati nella valorizzazione dei beni archeologici presenti sul territorio. In quest’ottica di collaborazione tra i vari enti e i privati c’è anche la volontà, da parte nostra, di mettere a disposizione dipendenti comunali per prolungare l’orario di apertura del Museo Archeologico, offrendo un supporto alla Soprintendenza per i Beni Archeologici».

 

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L’intervento del Sindaco Schiano durante il convegno sui beni archeologici

PUBBLICO E PRIVATO – Del tema dei siti archeologici il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano ne ha discusso durante un convegno sul tema del “Ruolo dei privati nella valorizzazione dei siti archeologici” a cui hanno partecipato, tra gli altri, il parlamentare di Fratelli d’Italia Marcello Taglialatela, il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, la funzionaria responsabile della Soprintendenza Costanza Gialanella, il Presidente del Consiglio Comunale Nello Savoia. «I beni culturali dal punto di vista dell’economia vengono definiti beni meritori, cioè non sottoposti alle logiche di lucro. Tuttavia intorno ai beni culturali, con l’apporto oculato di imprenditori e associazioni, si può costruire un importante indotto economico e turistico» ha concluso l’Assessore ai Beni Culturali Flavia Guardascione.