di Antonio Imparato

La Capitaneria di Porto in azione nel'area del ritrovamento
La Capitaneria di Porto in azione nel’area del ritrovamento

BACOLI – Continuano i ritrovamenti di ordigni bellici a largo delle coste flegree. Dopo l’enorme bomba trovata a largo di Monte di Procida, le granate ed i colpi di mortaio sulla spiaggia delle “monachelle” a Pozzuoli, ora è Bacoli lo scenario di un nuovo doppio ritrovamento.Un sub, durante una battuta di pesca ha ritrovato, nello specchio acqueo tra Punta Pennata e Capo Miseno, ad una profondità di circa 25 metri, due ordigni di probabile origine bellica. Biagio Perreca, questo il nome del sub, ha immediatamente avvertito l’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli. Il Tenente di Vascello della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, Andrea Pellegrino, al fine di salvaguardare la sicurezza della navigazione e la vita umana in mare, ha emesso un’ordinanza di divieto di navigazione, ormeggio e balneazione in un raggio non inferiore a mille metri dal punto di ritrovamento delle due bombe.

 

LA PROCEDURA – Il nucleo subacqueo dello S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi), della Marina Militare, intanto, già impegnato in questi giorni in analoghe attività di riconoscimento/recupero e brillamento di altri ordigni rinvenuti sul territorio flegreo, ha iniziato  la perlustrazione del fondale marino per poter programmare la rimozione e l’eventuale esplosione delle bombe. Come accaduto già per l’ordigno fatto brillare dagli artificieri a largo di Monte di Procida.