Comandante Marialba Leone (Bacoli)BACOLI – Alla richiesta di commentare quanto asserito dal consigliere Alessandro Radice nel corso della seduta consiliare pubblica del nove maggio scorso, per la prima volta la Comandante della Polizia Municipale Marialba Leone, si è resa disponibile ad una breve dichiarazione pubblica. «Prendo atto delle dichiarazioni rese dal Consigliere Radice», ha commentato la numero uno dei caschi bianchi che da diversi mesi starebbe subendo un “pressing particolare” da parte dell’Esecutivo bacolese.

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Il consigliere comunale Alessandro Radice

“STRANI” PROCEDIMENTI DISCIPLINARI – Su di lei pesano ben due procedimenti disciplinari intrapresi l’uno a poche settimane di distanza dall’altro. A chiedere la sua “testa” sarebbero il Sindaco Josi Della Ragione, il Segretario Generale del Comune di Bacoli Amedeo Rocco e l’Assessore Alessandro Parisi, tra le cui deleghe vi sono Bilancio e Nettezza Urbana. «Rendo queste dichiarazioni a tutela della mia immagine solo perché “il mio caso” è stato portato in una pubblica piazza. Non intendo entrare nel merito dei procedimenti. D’altra parte, a tutela della mia immagine professionale, l’intervento del consigliere Radice ha esaustivamente valorizzato la mia serietà e la mia imparzialità amministrativa. Ho già impugnato il provvedimento adottato nei miei confronti. Lascerò che sia il Tribunale civile a definire la questione». Difficile strappare informazioni e chiarimenti su di un caso che si profila come più unico che raro. Tante le voci che si rincorrono tra le piazze e i corridoi delle stanze municipali. Secondo “voci di dentro” il Primo Cittadino avrebbe «interferito nel potere tecnico operativo della Comandante», generando tensioni e malumori tra le parti coinvolte.

Il sindaco Josi Della Ragione
Il sindaco Josi Della Ragione

“ATTI PRETESTUOSI” – «Atti pretestuosi», notificati con lo scopo di «mettere da parte la Comandante della Pm perché dà fastidio». Così li ha definiti così il consigliere Alessandro Radice, membro del neo-costituito gruppo consiliare “Bacoli Libera”, il quale durante l’ultima riunione del parlamentino civico svoltasi in Piazza Marconi ha invitato il sindaco Della Ragione a «chiedere scusa alla Comandante, alla città e ai suoi consiglieri», sottolineando anche come un atteggiamento tanto ostile nei confronti del capo della Municipale rischi di compromettere la sua attività di controllo sul territorio. Affermazioni, queste del consigliere Radice, che avrebbero scoperchiato un “buco nero” di attività e scelte politiche decisamente “discutibili” e che, qualora dovessero essere confermate, stringerebbero in una morsa serrata alcuni esponenti del governo cittadino attualmente in auge.

Il segretario generale Amedeo Rocco
Il segretario generale Amedeo Rocco

“SONO PRONTA A DIFENDERMI” – «Le dichiarazioni del consigliere Radice hanno dei contenuti seri e importanti e di certo saranno opportunamente valutati da altri organi – prosegue la Leone – In questi anni ne ho passate tante; sono arrivata a Bacoli vincendo un concorso e classificandomi prima su almeno 50 concorrenti, così come a Giugliano in Campania quando diventai agente di Polizia Municipali classificandomi prima su 4mila candidati. Ed ho brillantemente superato tanti altri concorsi. Evidentemente sono brava. Sulla questione del licenziamento le mie considerazioni sono estremamente pragmatiche: per addivenire ad un provvedimento di tale fatta, avrei dovuto commettere violazioni di rilevanza penale giungendo, alla conclusione di tre gradi di giudizio, ad una sentenza di condanna con interdizione dai pubblici uffici. Io ho vinto un concorso pubblico come Comandante della Polizia Municipale e sono titolare del cd. Diritto all’Ufficio. Non potrei essere sostituita né da altro funzionario dell’Ente, né da eventuali “Comandanti a contratto”. Un eventuale spostamento mi vedrebbe pronta ad esercitare tutte le azioni a difesa del mio posto di lavoro e della mia famiglia».

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L’assessore al bilancio Alessandro Parisi

“DOMANI?” – Effettivamente, la giurisprudenza “pullula” di sentenze di condanna per abuso d’ufficio e danno erariale a carico di Amministratori, in particolare Sindaci e Segretari Comunali, resisi colpevoli di azioni illegittime contro i Comandanti della Polizia Municipale, soprattutto quelli vincitori di concorso e non quelli nominati “fiduciariamente”, che assai raramente rivendicherebbero l’autonomia operativa di cui sono titolari per legge. «Domani? Continuerò a svolgere il mio dovere, come ho sempre fatto. In maniera impeccabile, con impegno e dedizione, nel rispetto imprescindibile della legge dello Stato Italiano», conclude la Dirigente della Municipale. Alla domanda sulla mancata replica del Sindaco alle accuse del Radice e sullo “strano silenzio” dell’opposizione, lapidariamente il Comandante controbatte «Non intendo commentare».