camillaBACOLI – «Domani, 26 giugno, la famiglia reale dei Borbone Due Sicilie ritornerà letteralmente “a casa”, dato che riceveranno le chiavi della loro Casina Vanvitelliana nel lago Fusaro. Bentornata famiglia Borbone». Sono le parole che la principessa Camilla di Borbone ha condiviso sui social, nella giornata di ieri, sabato 25 giugno, per annunciare la visita all’incantevole Casino Reale di caccia voluto da Ferdinando IV di Borbone, dimentica però che le “chiavi” dell’antico e prestigioso sito borbonico appartengono alla città di Bacoli e a nessun altro. Stasera non vi sarà infatti alcuna consegna delle chiavi “reali” del complesso.

borboneCHIAVE “SIMBOLICA” – Al Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro e Capo della Real Casa e alla Principessa Camilla, Duchessa di Castro saranno donate regalie simboliche, “sigillo” del legame forte tra la città e le Loro Altezze e, al tempo stesso, segno di gratitudine in occasione del “ritorno” della famiglia Reale nella cittadina flegrea. La Casina, gioiello dell’architettura tardo settecentesca, bagnata dalle acque della mitica Acherusia palus è un bene del Centro Ittico Campano, quindi del Comune di Bacoli. Ai Reali sono state consegnate dalle autorità locali stampe con dipinti raffiguranti il Compendio Vanvitelliano realizzate dall’artista Gigante ed una chiave simbolica in grado di aprire “tutte le porte” della città, tranne quella del Real Casino del Fusaro.

L’ARRIVO A BACOLI – La Famiglia Reale è a Napoli in occasione dei 300 anni dalla nascita di Carlo III. Il Principe e la Principessa hanno visitato i luoghi che hanno segnato la storia della Real Casa. Stamane a Nola, hanno dominato la scena della festa dei Gigli con la quale oggi, come accade da secoli, la città ha reso omaggio a San Paolino da quest’anno dichiarato patrono secondario della Campania. Intorno alle 21 hanno invece raggiunto il Complesso Vanvitelliano del Fusaro. Ad accoglierli, il sindaco Josi Della Ragione e l’Assessore Gennaro Di Fraia. I Reali ceneranno sul terrazzo della Sala Ostrichina a lume di candela e accompagnati da alcuni musicisti dell’orchestra del Teatro San Carlo.