di Gennaro Del Giudice

Lo scontrino di 1 euro, prezzo pagato per riscaldare il brodo
Lo scontrino di 1 euro, prezzo pagato per riscaldare il brodo

BACOLI –Un euro per riscaldare la pappa per la figlioletta di appena 13 mesi. E’ quanto ha dovuto pagare alla cassa la cliente di uno stabilimento balneare di Miliscola, frazione di Bacoli. Una “cortesia”, una sorta di “piacere” che quotidianamente bar e ristoranti fanno ai genitori dei più piccoli che ieri si è trasformato in un servizio a pagamento al costo di 1 euro con tanto di scontrino fiscale. Di fronte all’inattesa richiesta Angela, la mamma della piccola Dalila con la quale stava trascorrendo una giornata di mare e di sole, ha pagato alla cassa senza batter ciglio. «Scusi dovrei riscaldare il brodino per mia figlia di 13 mesi, potreste farmi questa cortesia?» aveva chiesto la donna all’ora di pranzo al banco del bar dello stabilimento di via Miliscola ricevendo come risposta «Si, signora. Per lo scomodo della cucina dovete pagare un euro».

 

IL RACCONTO«Ho chiesto la cortesia di riscaldarlo un po’, e niente mi hanno detto che per lo scomodo in cucina dovevo pagare un euro – racconta Angela, che domenica mattina si era mossa da Pozzuoli alla volta di Miliscola – Davanti a quella richiesta non potevo fare altrimenti, la mia piccolina doveva mangiare. Sono amareggiata per quanto è accaduto. Quando mi hanno detto di dare un euro ho sorriso, e la signora mi ha detto che era per lo scomodo in cucina. Era la prima volta che venivo in quel lido e ovviamente non ci tornerò più». Un’amarezza che ha spinto Angela a postare la foto dello scontrino su Facebook suscitando l’indignazione di centinaia di utenti.