giostre 1BACOLI – Interdetto il nuovo Parco Giochi realizzato presso l’ex Frutteto Borbonico del Fusaro. Nella giornata di lunedì è stato vietato l’accesso alle giostrine donate dal supermercato Vibian e posizionate qualche settimana fa nell’area verde curata dall’associazione di volontariato Cuma Nova. A mancare sarebbero le autorizzazioni paesaggistiche e la documentazione relativa alle procedure di collaudo delle strutture nell’area interessata da parte del Comune. Le disposizioni arrivano direttamente dal Comando di Polizia Municipale, a seguito di segnalazione di un cittadino: oggi i tecnici comunali effettueranno un sopralluogo per verificare, tra le altre cose, se trattandosi di un luogo pubblico di valore storico-culturale, le attrazioni donate non compromettano lo stato dei luoghi.

certificazioniLA REPLICA DELL’EX SINDACO – Attraverso il social network di Facebook, l’ex sindaco Josi Gerardo Della Ragione, principale promotore dell’allocazione delle giostrine all’interno dell’ex Frutteto Borbonico ha pubblicato «tutte le certificazioni di sicurezza del primo Parco Giochi Pubblico della Città». Questo il suo “post” sul web: « I lavori di allestimento sono stati eseguiti a norma di legge. Una documentazione datata 15 giugno. Avete capito bene, più di un mese fa: completata lo scorso 22 luglio. Ringrazio ancora una volta il Supermercato Vibian per il dono e, nel particolare, per l’operazione trasparenza che permette ai genitori di dormire sonni tranquilli. Chiedano adesso scusa a tutti coloro che, tra finti “anonimi politicanti” e volti più o meno noti, hanno provato a speculare anche su questa vicenda. Per trarne presunti vantaggi elettorali sulla pelle dei bambini».

certificaz 2“SOLO SCIACALLAGGIO POLITICO”«Chiedano scusa coloro che hanno dubitato sulla serietà di chi, scorciandosi le mani, ha lavorato innanzitutto per assicurare un luogo sicuro e gioioso per i nostri bimbi. L’auspicio, adesso, è che lo sciacallaggio politico e burocratico termini qui. Che si taccia, lasciando spazio ai sorrisi dei più piccoli. Il Parco Giochi, pubblico e quindi gratuito per tutti, è assolutamente sicuro. Buon divertimento! Ps. – conclude – a voi, “anonimi zelanti”, in futuro denunciate me. I bambini non c’entrano nulla». Certificazioni che, tuttavia, da sole, fanno sapere i “caschi bianchi”, non bastano, sebbene l’iniziativa del privato sia assolutamente lodevole. Questo perché la Legge, in merito, parla chiaro: «I gruppi di poche attrazioni installate in giardini comunali e in spazi aperti non delimitati (con recinzione permanente o anche con transenne e sistemi analoghi) ed accessibili a tutti, con capienza limitata a poche decine di utenti, nonché, senza alcuna organizzazione di servizi comuni, non possono essere ricompresi nella figura del “parco di divertimento”. Tali modesti gruppi di attrazioni sono soggetti al regime autorizzatorio previsto per le singole attrazioni dello spettacolo viaggiante (licenza di cui all’art. 69 Tulps, ora rilasciata a quelle registrate e munite del codice identificativo ai sensi del Decreto Ministeriale del 18 maggio 2007».

cancelliLE INSIDIE – Tuttavia, al di là degli atti burocratici, le maggiori criticità si riscontrano proprio nello spazio che attornia l’area giostrine. Quella che dovrebbe essere un’ “oasi felice” per i bambini, nasconde infatti numerose insidie visibili ad occhio nudo. Ma andiamo per ordine. A dare il “benvenuto” a famiglie con pargoli al seguito sono i cancelli d’ingresso all’ex Frutteto, oramai del tutto deteriorati, taglienti ed arrugginiti. Una vera e propria minaccia per i passanti. Eppure, la cancellata non è sul podio dei malanni del parco.

DSCN1986ALTALENE PERICOLOSE – Talune attrazioni, presenti sul luogo ancor prima della donazione da parte del privato, risultano parzialmente distrutte, dalle catene che mantengono le altalene fino ai sostegni in ferro, danneggiati e sul punto di spezzarsi. Inoltre, a far da cornice all’area giochi è un ampio spiazzale in stato di degrado assoluto. Lì intorno vi si trova di tutto: rifiuti d’ogni genere, pali divelti, reti arrugginite, rovi. La stessa area ospita un vecchio pozzo chiuso da una pesante grata in ferro, in cui può facilmente incastrarsi la gamba di un bambino.

DSCN1982INCIVILTA’ E DEGRADO – Insomma, i pericoli da scongiurare sono davvero tanti, come una caduta improvvisa, una svista che potrebbe condurre a mettere mani e piedi nel posto sbagliato e altri imprevisti che potrebbero concludersi nel peggiore dei modi. Al fine di tutelare al meglio i bambini, che sono più esposti ad incorrere in simili pericoli, fare scongiuri non è sufficiente, bensì sarebbe utile prevenire e rendere agibile l’ex Frutteto Borbonico, se è questa la destinazione d’uso che se ne vuole fare. Stupisce, dunque, che l’Amministrazione passata abbia individuato proprio quest’area così degradata e pericolosa quale “polmone verde” in cui far “scorrazzare” i bambini: tra giostre distrutte, insidie e sporcizia. A questo punto, una cosa, è certa: la tutela dei più piccoli non può e non deve passare in second’ordine.