POZZUOLI – Un altro inquietante episodio è avvenuto a Pozzuoli, 24 ore prima dell’incendio al furgone nel “rione marocchini” a via Napoli. Teatro il centro storico, via Marino Boffa, dove un’auto è stata data alle fiamme. Il veicolo è di proprietà di un 30enne puteolano la cui famiglia è legata a uno dei gruppi criminali attivi a Monterusciello, che l’estate scorsa rimase coinvolto in due risse a via Napoli in seguito a un tentativo di estorsione ai suoi danni.

LESTORSIONE – L’uomo, infatti, dopo essersi rifiutato di pagare cento euro, soldi richiesti per l’ormeggio della sua barca ancorata alla scogliera “aret ‘e blocchi”, reagì alle minacce e in due occasioni, insieme al padre, venne alle mani con un gruppo di giovani legati al clan del posto. Poi, nella notte, ignoti gli incendiarono l’imbarcazione. L’altro giorno, l’ennesima vendetta: qualcuno ha cosparso di liquido infiammabile la sua fiat Panda ed ha appiccato il fuoco. Episodio -secondo gli inquirenti- che rientrerebbe nello scontro tra le due famiglie, una di via Napoli e una Monterusciello, e legato a quanto è avvenuto proprio in estate.