POZZUOLI –Quel giorno fu particolarmente afoso. non sapeva cosa fare: girare per la stanza o andare a dormire sul balcone. poi ebbe l’intuizione. andò vicino al calendario, cancellò i giorni uno ad uno e all’alba arrivò gennaio.” (Franco Arminio, Miniature, 2002). Non ci rendiamo conto che la vita ha un altro calendario in cui la lunghezza o la brevità del tempo sono strettamente legate ad un susseguirsi di stati d’animo e ricordi. I numeri “convenzionalmente” impongono, gli orari dettano il ritmo di un giorno. Il quotidiano è una dimensione costrittiva, dove le emozioni però intervengono a liberarcene o ad alleviarne gli effetti grevi; diluendo i giorni con le immagini che amiamo ricordare o che purtroppo resteranno impresse.

 

IL PROGETTO – Emozioni, fragili frammenti del tempo che tredici fotografi flegrei hanno salvato dall’oblio immortalandole in alcuni scatti. Fotografie raccolte nel “Calendario Ars Nova 2022” giunto quest’anno alla terza edizione. Rappresentazioni vivide, vita vissuta, proiezioni letterarie che spaziano dall’alone luminoso di un faro, “involucro semitrasparente che ci racchiude dall’alba della coscienza fino alla fine”, alle dita di una giovane donna posate sulle pagine di un libro ingiallito; immagine probabilmente che racconta il sentore di un’inadeguatezza culturale diffusa. Il progetto ha trovato nelle parole di Davide D’Urso (scrittore autore tra gli altri de “I Famelici – ed. Bompiani), un’introduzione sapiente ed efficace con una giusta riflessione sul tempo e sugli oggetti che resistono alle mode: “Un Calendario per esempio”.