POZZUOLI – C’è un qualcosa che va oltre una semplice squadra di calcio. E’ l’amore verso la propria terra che ad agosto vedrà il progetto Rione Terra spegnere 20 candeline. Venti anni, tanti sono trascorsi dal primo calcio dato a un pallone sui campi di terza categoria. Oggi Rione Terra sogna in grande, è ai vertici della classifica del campionato di Promozione e per la prima volta nella propria storia ha raggiunto i quarti di finale della Coppa Campania. Calcio, ma non solo. Un progetto che ha una mente e un nome: Sergio Di Bonito, imprenditore visionario che racconta programmi e progetti per il futuro «Innanzitutto, per la parte sportiva, mi preme ringraziare chi quest’anno sta ottenendo risultati importanti e mi riferisco al nostro Ds Carmine Ennio, all’allenatore della prima squadra Gennaro Monaco, che ha condotto i ragazzi a un quarto posto attraverso grosse prestazioni e al mister della juniores Gaetano Pone, che è prima in classifica a punteggio pieno».

Cos’è il progetto Rione Terra? «E’ un viaggio nel futuro attraverso il passato, un processo di valorizzazione a 360 gradi del territorio che passa attraverso lo sport, il divertimento e la socialità e che guarda oltre i confini puteolani abbracciando l’intera area flegrea».

La scelta di giocare a Bacoli va in questa direzione? «E’ uno degli anelli di congiunzione con la storia. Lì, nel Castello di Baia, c’è una parte di Rione Terra che si ricollega con Pozzuoli.»

Tornando al calcio, Pozzuoli quest’anno può sorridere con la Puteolana e il Rione Terra ai vertici dei rispettivi campionati.. «E’ bello per la città e per i tifosi. Faccio i complimenti al presidente Di Costanzo e un grosso in bocca al lupo ai cugini nonché nostri gemellati della Puteolana affinché possano vincere il campionato e dare le soddisfazioni che i tifosi granata meritano. Quanto al Rione Terra, siamo in una fase di crescita graduale, la nostra è solo la tappa di un progetto che affonda le radici venti anni fa».

L’obiettivo del Rione Terra per questo campionato? «I play off per la promozione in eccellenza».

Rione Terra è anche volley, altra disciplina che sta dando grandi soddisfazioni.. «Anche qui c’è un lavoro e una progettualità che parte da lontano. Siamo in gioco per la post season nel campionato nazionale di serie B. Da presidente onorario faccio i complimenti al presidente Gianni Coratella, all’allenatore e agli atleti».

Calcio, volley e attività del terzo settore unite da un solo marchio. Cosa sarà Rione Terra nel futuro? «Il simbolo del rilancio sociale e sportivo di una città e dei Campi Flegrei, uno dei posti più belli al mondo. Da parte nostra abbiamo iniziato da tempo registrando un marchio e mettendo in rete un sito e una pagina Facebook interamente dedicati al Rione Terra».

Infine, un pensiero per il 2022 che è alle porte.. «Dopo due anni di pandemia voglio rivolgere un caloroso augurio a tutti gli sportivi puteolani che, nonostante mille difficoltà, hanno sempre seguito le loro squadre non facendo mai mancare affetto ed amore. L’auspicio è che lo sport, a tutti i livelli, possa diventare una priorità per le istituzioni».