di Alessandro Napolitano

puliamoilmondo
Gli “attrezzi” da lavoro dei volontari di Legambiente

POZZUOLI – Ci saranno anche i due Comuni di Pozzuoli e Bacoli tra quelli che parteciperanno all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il mondo”, giunta alla 22esima edizione in Italia, e conosciuta in tutto il mondo come “Clean Up the World”. I due circoli flegrei dell’associazione ambientalista si divideranno tra le scale di via Ragnisco a Pozzuoli e la spiagga di Marina Grande a Bacoli. Si partirà sabato mattina alle 9, quando volontari e operai delle ditte di igiene urbana dei due Comuni – rispettivamente la De Vizia e la Flegrea Lavoro – si “armeranno” di pale, rastrelli e bidoni per ripulire luoghi simbolo delle due città. A loro si uniranno anche quest’anno gli impiegati della Wind.

La "Villa Avellino" di Pozzuoli
La “Villa Avellino” di Pozzuoli

POLEMICHE – Non sono però mancate alcune polemiche, come quella tra il circolo puteolano di Legambiente e la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli. «Avevamo chiesto di poter pulire anche le aree verdi di Villa Avellino – racconta Cristina Canoro, responsabile di Legambiente Pozzuoli – Ma ce lo hanno impedito. Lo stesso vale per le scale di via Ragnisco, dove ci sono diverse evidenze archeologiche. Non ce lo hanno consentito. Ci limiteremo alle scale. Nonostante i fax che abbiamo inviato, ci è arrivata soltanto una telefonata che tra l’altro si limitava a preannunciarci il ricevimento di un fax di risposta. Tutto questo appena 48 ore prima dell’evento».

LA MANIFESTAZIONE – A Bacoli, il circolo di Legambiente coordinato da Gennaro Iliano vedrà invece la collaborazione dei “baby-pulitori” della scuola media Paolo Di Tarso. Nessuna iniziativa, invece, è stata organizzata a Quarto e a Monte di Procida. «Puliamo il Mondo è conosciuta a livello internazionale come Clean Up the World, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale nel mondo. Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. La campagna ha avuto origine dalla collaborazione tra Clean Up Australia e l’UNEP (United Nations Enviroment Programme), legate dal comune obiettivo di estendere su scala globale quanto proposto dall’iniziativa Clean Up Sydney Harbour Day, realizzata in Australia nel 1989».