BACOLI – Si terrà oggi, venerdì 26 ottobre, nella Casa Alzheimer in via Miseno 37 dalle ore 9.00 alle 16.00 un  appuntamento del ciclo di eventi promossi dall’AIMA campana, in occasione della XXV Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Con l’iniziativa si intende  aprire un dibattito sullo stato dell’arte della ricerca, del trattamento farmacologico e degli approcci di cura innovativi, di servizi e benefici economici di cui possono usufruire le famiglie che assistono persone affette da Alzheimer. Nel corso della giornata sarà possibile effettuare consulti medico specialistici.  “L’Alzheimer è una patologia che colpisce 800 mila persone in Italia, 80.000 persone nella nostra regione ed altrettante famiglie – si legge in una nota stampa diffusa da Aima Napoli onlus –  Una malattia che spazza via i ricordi e confonde i pensieri impedendo, ogni giorno di più, di vivere la vita di sempre. Eppure, vivere dignitosamente è possibile, se guidati dai familiari, ma con il concreto sostegno delle istituzioni. Non si conosce ancora la causa di questa malattia e le cure farmacologiche attualmente in commercio servono esclusivamente a rallentare il suo lento progredire. Ciò che le famiglie chiedono, dal momento della diagnosi, non è la semplice prescrizione di un farmaco palliativo – prosegue –  Le persone vogliono notizie sulla malattia e su come gestirla, consigli e suggerimenti per approcciarsi alla persona, per prevenire disturbi comportamentali, informazioni sulle prestazioni domiciliari e ambulatoriali, sulle strutture residenziali e semiresidenziali presenti sul territorio, rimanere aggiornati sui loro diritti e sulle normative vigenti”. Tante le difficoltà da affrontare. “Purtroppo, ancor oggi, si brancola nel buio e le famiglie continuano a restare sole nella gestione di una malattia dalle sempre più numerose e complesse problematiche con costi altissimi sia economici che sociali (Dati Censis-AIMA 2016). Il costo medio annuo per paziente (CMAP), comprensivo sia dei costi familiari sia di quelli a carico del SSN e della collettività, risulta pari a 70.587 euro – continuano gli esperti Aima –  Occorre una rete capillare di servizi e la presa in carico globale da parte di tutti gli attori per poter rispondere ad ogni esigenza durante tutte le fasi della malattia, attraverso: Diagnosi precoci, assistenza specialistica ambulatoriale, adeguata assistenza ospedaliera, assistenza medico-legale con esperti specifici all’interno delle commissioni valutative, cure domiciliari e palliative, assegni di cura, assistenza ospedaliera adeguata e ricoveri residenziali di sollievo (in ultima ratio e laddove realmente necessario), personale esperto e qualificato, ma soprattutto facilità di accesso e accompagnamento alle cure, in collaborazione con le principali associazioni – concludono – Oltre a ciò, la necessità di ridurre il pregiudizio, lo stigma, favorendo sempre più le condizioni per la creazione di Comunità friendly”. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Bacoli.