Bradisismo, l’USB proclama lo sciopero generale in tutta la provincia «A Roma accanto agli sfollati di Pozzuoli»
POZZUOLI – L’USB ha proclamato uno sciopero generale provinciale che interesserà l’intera provincia di Napoli nella giornata di giovedì 8 ottobre. L’astensione dal lavoro riguarderà tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati non soggetti alla Legge 146/1990 e successive modificazioni. Lo sciopero si svolgerà nella stessa giornata in cui è prevista la mobilitazione della rete “Pozzuoli esiste ancora”, con la quale cittadini, comitati, associazioni e sindaci si recheranno a Roma per chiedere risposte al Governo. L’USB sarà presente in piazza per sostenere questa vertenza. Lo sciopero è indetto per sostenere le rivendicazioni dei cittadini di Pozzuoli e delle aree interessate dal fenomeno del bradisismo, culminato nella potente scossa del 31 luglio scorso, che ha prodotto ingenti danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività economiche. Reso necessario dalla lentezza delle istituzioni, nazionali e locali, nel fornire risposte concrete alla cittadinanza, agli sfollati e ai lavoratori.
LE RICHIESTE – Con lo sciopero dell’8 ottobre si chiede: la rapida sistemazione degli oltre 5.000 sfollati, superando l’inadeguato strumento del CAS in favore di alternative che garantiscano una soluzione abitativa temporanea, rapida e dignitosa; l’adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati; il sostegno a famiglie, lavoratori, attività commerciali e produttive, garantendo il pieno salario a coloro che sono impossibilitati a riprendere il lavoro per motivi legati alla situazione generata dal sisma; lo stop alle chiusure ingiustificate e alle delocalizzazioni delle attività produttive fuori dai comuni interessati, per tutelare il tessuto economico del territorio; la stabilizzazione di tutto il personale assunto con il Fondo Bradisismo, attualmente impiegato a tempo determinato nei Comuni interessati dal fenomeno; nei casi estremi di inevitabili abbattimenti, la garanzia che la ricostruzione avvenga in loco, per salvaguardare il tessuto comunitario dei quartieri.





























