Il Ministro Musumeci «Noi i primi a occuparci del bradisismo»
ROMA – Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, durante il question time di questo pomeriggio, rispondendo sulle iniziative per una strategia strutturale in relazione alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei a firma del deputato del M5S Antonio Caso ha sottolineato come il governo Meloni sia facendo «la propria parte sin dal settembre del 2023 quando per la prima volta Palazzo Chigi si è occupato del fenomeno del bradisismo, per la prima volta nella storia della Repubblica. – ha detto Musumeci – Abbiamo sistematicamente messo in atto rilevanti politiche di supporto, sostegno e intervento nelle zone colpite dagli eventi bradisismici che hanno interessato l’area dei Campi Flegrei. L’azione avviata dal Governo nell’area si inserisce in un quadro di interventi che non sono circoscritti alla gestione delle singole fasi di maggiore intensità del fenomeno, ma sono orientati a un percorso progressivamente strutturato di conoscenza, prevenzione e riduzione del rischio connesso al fenomeno bradisismico».
L’IMPEGNO – Musumeci ha ricordato il decreto legge 140 del 2023, che ha previsto «un Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico» e il successivo decreto legge 76 del 2024 che «ha trasferito le competenze relative all’attuazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico a un commissario straordinario, che ha già aperto diversi cantieri su infrastrutture ed edilizia pubblica”. A ciò si aggiunge lo stanziamento – nella legge di bilancio 2025 – di «20 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029 per interventi di riduzione della vulnerabilità sismica» mentre il 6 febbraio 2026 il Dipartimento Casa Italia ha provveduto al «trasferimento alla Regione Campania delle risorse finanziarie relative alle prime due annualità (2025 e 2026) e con il decreto-legge 65 del 2025 si è provveduto a un ulteriore stanziamento di risorse anche in questo caso già erogate alla Regione Campania nel 2026».





























