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Pozzuoli

Crisi sismica, algoritmi di AI hanno rilevato 550 scosse in più a Pozzuoli e nei Campi Flegrei

Crisi sismica, algoritmi di AI hanno rilevato 550 scosse in più a Pozzuoli e nei Campi Flegrei
  • Pubblicato25 Agosto 2026

POZZUOLI – Algoritmi di intelligenza artificiale hanno identificato e localizzato oltre mille terremoti – rispetto ai circa 450 rilevati e analizzati preliminarmente – registrati tra il 31 luglio e il 2 agosto nel corso dell’intenso sciame sismico che ha colpito Pozzuoli e i CAmpi Flegrei. È quanto riporta un articolo, pubblicato sul sito dell’Ingv, a firma di di Anna Tramelli, Xing Tan, Aldo Benincasa, Gregory C. Beroza, William L. Ellsworth, Roberta Esposito, Danilo Galluzzo, Sergio Gammaldi, Domenico Lo Bascio, Roberto Manzo, Warner Marzocchi, Mauro Papaccio, Patrizia Ricciolino, Lucia Pappalardo, Stefano Branca, Fabio Florindo. Lo sciame sismico iniziato il 31 luglio (con l’evento più energetico, di magnitudo 4.7, mai registrato ai Campi Flegrei da quando esiste una rete di monitoraggio sismico, quindi dall’inizio degli anni Settanta) ha interessato la parte centrale della caldera, attivando sistemi di faglie già coinvolte nella crisi bradisismica in corso. Sono rimaste invece escluse le principali strutture presenti nel settore sommerso della caldera.

L’ATTIVITA’ – Grazie all’impiego degli algoritmi di intelligenza artificiale è stato possibile riesaminare tutte le forme d’onda registrate dalla rete sismica dell’Ingv – Osservatorio Vesuviano e dalla rete accelerometrica nazionale Ran, individuando anche eventi così piccoli da non essere facilmente riconoscibili attraverso l’ispezione visiva delle tracce. Gli algoritmi sono stati addestrati a riconoscere la sismicità caratteristica dei Campi Flegrei utilizzando come riferimento il catalogo sismico compilato quotidianamente dagli operatori del laboratorio sismico dell’Ingv – Osservatorio Vesuviano. Questi algoritmi sono stati sviluppati nell’ambito di una collaborazione tra l’Ingv – Osservatorio Vesuviano, l’Università di Stanford e l’Università Federico II di Napoli e hanno permesso di riconoscere e localizzare oltre 50mila terremoti registrati tra il 2022 e il 2025 nella caldera dei Campi Flegrei e oltre mille tra il 31 luglio e il 2 agosto. Il sistema basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato a partire dai dati del catalogo sismico dell’Ingv – Osservatorio Vesuviano, è oggi in fase di sperimentazione nella Sala di monitoraggio dell’Ingv-Ov.