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BACOLI/ L’accusa del consigliere al sindaco: “Sulle strisce blu i conti non tornano”

BACOLI/ L’accusa del consigliere al sindaco: “Sulle strisce blu i conti non tornano”
  • Pubblicato13 Agosto 2026

BACOLI – Sui parcheggi a pagamento istituiti sul territorio, i “conti non tornano”. Lo sostiene, in un intervento in consiglio comunale, Luigi Della Ragione, consigliere di minoranza di Fratelli d’Italia. Sono più di 1300 gli stalli di strisce blu in città e rendono poco più di un milione di euro, secondo l’ultimo bilancio consuntivo. Il Comune ha affidato, nel 2022,  la gestione delle strisce blu ad una società privata di Portici, la Tmp. La scelta della società e le relative assunzioni successive già alimentarono un dibattito accesso in consiglio comunale per una presunta “Parentopoli” denunciata nel 2023 dal consigliere di minoranza Gianluca Schiano. Oggi è un altro consigliere di minoranza ad accendere il dibattito politico annunciando di voler indagare sugli introiti delle strisce blu comunali.

L’ACCUSA – “Sindaco, sulle strisce blu i conti non tornano. Valuteremo, assieme ai colleghi di minoranza, la possibilità di attivare una commissione d’inchiesta consiliare. I conti non tornano  – afferma il consigliere Della Ragione – per un semplice motivo. E vi spiego: a bilancio sono stati rendicontato poco più di un milione di euro. Facendo una rapido calcolo per difetto: su 500 stalli utilizzati ( ma ne sono più di mille a disposizione ), a 2 euro per 5 ore al giorno, fanno 5mila euro al giorno. Moltiplicato per 180 giorni ( 6 mesi a 2 euro, gli altri sei mesi sono ad 1 euro all’ora), le entrata raggiungono i 900mila euro. La situazione si fa ancora più sospettosa se consideriamo che la rendicontazione e la raccolta dei soldi nelle macchinette viene effettuata dalla società privata senza alcun controllo di garanzia del Comune. Come è possibile questa situazione? C’è qualcosa che non quadra, considerato che il mio ragionamento è improntato su un calco molto in difetto e su un periodo temporale di soli 6 mesi”. La maggioranza e il sindaco non hanno replicato alle accuse.