De Laurentis apre, si gioca la carta ZES per il nuovo campo sportivo: incontro decisivo tra comune di Pozzuoli e Napoli Calcio
POZZUOLI – C’è una data segnata in rosso sull’agenda del sindaco di Pozzuoli e su quella della SSC Napoli: è mercoledì 17 giugno, quando le parti si incontreranno de visu per discutere di Monterusciello e del progetto della nuova cittadella azzurra. In quell’occasione per il Calcio Napoli, insieme ai tecnici e allo staff di Bruno Discepolo potrebbe esserci anche Andrea Chiavelli, l’AD braccio destro del presidente Aurelio De Laurentis. Le parti dovrebbero vedersi nel capoluogo partenopeo. Qualora l’incontro dovesse saltare, in alternativa le parti si vedranno in videoconferenza e per l’occasione sarà in collegamento anche il patron.
LA SVOLTA – Sul tavolo c’è una soluzione alternativa, la via d’uscita all’intoppo rappresentato da una serie di cavilli burocratici: prevede un patto d’acquisto dei terreni di Monterusciello attraverso procedure nuove, utili a snellire le procedure urbanistiche. Tra queste c’è il ricorso ai benefici previsti per le ZES (Zona Economica Speciale), ovvero un’area geografica in cui le imprese beneficiano di incentivi fiscali, finanziari e amministrativi. In Italia è operativa la ZES Unica per il Mezzogiorno, che include Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche e Umbria. Una sorta di scorciatoia che il comune di Pozzuoli, con la sponda della SSC Napoli, punta a mettere in campo per far rientrare i diciassette ettari di terreni presenti in via De Curtis. Così facendo l’amministrazione Manzoni non sarebbe chiamata a portare in consiglio comunale alcuna variante, in quanto ogni modifica avverrebbe all’interno della ZES.
GLI OSTACOLI – Inoltre restano altri due ostacoli da superare: la presenza della Foresta Urbana già finanziata con fondi del MASE e la presenza di un campo polivalente realizzato con fondi PNRR. Nel primo caso, bisognerebbe fare una variante alla forestazione spostando il sito in altri terreni, cosa a dir poco complicata; la seconda, invece, richiederebbe la restituzione dei soldi finora ottenuti per i due lotti completati. Dal comune di Pozzuoli, comunque, trapela un moderato ottimismo anche alla luce dei progressi fatti finora e dall’apertura di De Laurentis che, rispetto al passato, si sarebbe reso disponibile anche a una modifica delle modalità di acquisizione dei terreni, attraverso una formula di gestione con un acquisto definitivo da concretizzare solo nei prossimi anni.





























