Arrestato a Baia, cadono le accuse per il 43enne: ora è ai domiciliari per atti persecutori
BACOLI – È finito ai domiciliari il 43enne arrestato con l’accusa di aver pedinato e aggredito la ex moglie sul porto di Baia. Il Gip di Napoli ha respinto la richiesta di applicazione della misura cautelare per i delitti di furto con strappo e lesioni personali, disponendo gli arresti domiciliari per il reato di atti persecutori. «In relazione alla notizia diffusa a mezzo stampa, nella giornata di ieri, corredata da un video riguardante fatti avvenuti presso il Porto di Baia, Bacoli, attinenti l’arresto di un 43enne per i delitti di maltrattamenti, rapina, violenza privata, atti persecutori e lesioni, si precisa che, nella giornata di ieri, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto innanzi al Tribunale di Napoli – Sezione G.I.P., in seguito alla quale l’Autorità Giudiziaria ha escluso la sussistenza di adeguato quadro indiziario in relazione alla quasi totalità dei delitti, inizialmente, contestati.» fa sapere l’avvocato Amerigo Russo, legale difensore dell’uomo «Oltretutto, – aggiunge Russo – con riferimento alle condotte verificatesi in data 24 febbraio 2026 presso il Porto di Baia — oggetto delle immagini diffuse dagli organi di informazione — l’Autorità Giudiziaria ha evidenziato l’assenza di elementi indiziari solidi, soprattutto sotto il profilo del dolo, respingendo la richiesta di applicazione della misura cautelare per i delitti di furto con strappo e lesioni personali, ai danni della persona offesa. Invece, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, per il reato di atti persecutori, avverso la quale sarà presentata, nella giornata di lunedì, istanza di riesame, nella piena fiducia che ogni aspetto della vicenda potrà essere ulteriormente chiarito nelle sedi competenti.»



























