POZZUOLI – Il palco della Sala Molière ha accolto il terzo appuntamento della sesta edizione di Cinemagma, la rassegna che sta trasformando Pozzuoli nel crocevia pulsante del cinema breve indipendente. Sotto la direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone e l’ospitalità di Nando Paone, la serata di giovedì 22 gennaio ha confermato la vitalità di un formato – quello del cortometraggio – capace di condensare in pochi minuti visioni estetiche e urgenze sociali di icastica incisività. Quattro le opere proiettate che hanno animato il dibattito in sala: si va dall’ironia tagliente di “Mercato libero” di Giuseppe Cacace al faticoso ritorno alla vita di “Lento” di Edoardo Sandulli, passando per la stringente attualità di “The Swap” di Valeria Luchetti e le atmosfere evocative di “Averno” di Domenico De Orsi.
VOCI DAL BACKSTAGE – Mentre cresce l’attesa per il 5 febbraio, quando la giuria di esperti — composta da Diego Olivares, Enrico Iannaccone e Rosalia Porcaro — assegnerà i premi ufficiali, è stato il pubblico a vestire i panni del critico, esprimendo le proprie preferenze in un clima di vivace confronto. Dietro le quinte abbiamo intervistato Giuseppe Borrone che ha delineato gli obiettivi di una rassegna sempre più centrale nel panorama dei corti, mentre la regista Valeria Luchetti ha svelato la genesi di “The Swap”, insieme ai suoi interpreti Ussumane Balde e il talento di casa, il puteolano Pako Ioffredo, attore poliedrico ormai diviso tra Italia e Francia.



























