POZZUOLI – Cara Redazione di “Cronaca Flegrea”, sono una cittadina puteolana abitante a Monterusciello. Vi chiedo specifiche informazioni sul contributo richiesto dal Consorzio di bonifica e sulle iniziative che possiamo assumere. Grazie.

LA RISPOSTA DELL’AVVOCATO: Gentile lettrice, “Cronaca Flegrea” ha già anticipato nei giorni scorsi la posizione assunta da Acli Dicerarchia Pozzuoli ed Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute  sulla tematica da Lei sollevata. L’impegno di queste due Associazioni è finalizzato a sollecitare le bonifiche del nostro territorio avvelenato da rifiuti tossici, e la pulizia dei vari canali (Abruzzese, Camaldoli, ecc.) che inquinano il mare di Licola. Ritengono, pertanto, illegittima la richiesta di contributi ai cittadini che abitano in quelle zone. Il Consorzio è stato istituito con legge regionale n. 4 del 25 febbraio 2003, con il compito specifico di una “razionale utilizzazione delle risorse idriche per uso agricolo e di salvaguardia dell’ambiente rurale”. Secondo tale norma il contributo è dovuto da coloro che utilizzano i canali consortili come recapito di scarichi (comma 2- art. 13), ma  viene  richiesto in riferimento all’art. 13 della norma che al comma 3 recita testualmente “Non hanno l’obbligo del pagamento del contributo di cui al comma 2, i proprietari di immobili assoggettati alla tariffa del servizio idrico integrato, ai sensi dell’art. 14 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, comprensiva della quota per il servizio di pubblica fognatura”.

IL SUGGERIMENTO – Le consiglio, pertanto, di controllare la bolletta dell’acqua per verificare se lei già paga il contributo per fognature (metri cubi consumati per 0,13) e per la depurazione (metri cubi consumati per 0,31). In tal caso la richiesta del Consorzio risulterebbe in contrasto con il comma 3  riportato. A mio avviso, considerato che il termine del 21 gennaio non è perentorio, potrebbe inviare una pec o una raccomandata a/r al Consorzio e p.c. al Sindaco di Pozzuoli (vedi fac-simile in allegato) per richiedere l’applicazione del comma 3 della succitata norma. In alternativa, essere informata sugli specifici interventi di bonifica che sono stati fatti e che le avrebbero arrecato un beneficio, pur nella considerazione che non utilizza “canali consortili come recapito di scarichi”. Se, invece, intende attivare il contenzioso, deve inoltrare  un ricorso alla Commissione Tributaria, che ovviamente ha un costo. Scarica qui: Fac-simile consorzio per contributo

INFORMAZIONI – Per chiedere anche tu un consiglio educativo o un parere legale, oppure per fare una proposta, scrivi alla redazione: [email protected], indirizzando la tua mail alla rubrica “Una finestra sul sociale”.