trenoPOZZUOLI – Si attende l’esito dell’indagine interna  all’Eav per fare luce sull’incidente di lunedì pomeriggio. Il convoglio deragliato e finito per coricarsi su un fianco, è stato messo in sicurezza  e presto verrà portato all’interno dello stabilimento di Quarto.

LUNGHE LE OPERAZIONI DI “RECUPERO” – Sono occorse diverse ore per imbracare la carrozza di coda, quella fuoriuscita dalle sede ferroviaria, sollevarla e riposizionarla. Un lavoro non facile per tecnici ed operai, tra i quali quelli di una ditta esterna alla guida di due potenti gru capaci di sollevare le circa 40 tonnellate di peso della carrozza. Due le piste seguite: guasto meccanico e cedimento della sede ferroviaria. Sarebbe quest’ultima, però, quella presa maggiormente in considerazione.

trenoTRAVERSINE IN LEGNO VETUSTE? – Il tratto sul quale è avvenuto lo “svio”, a circa 200 metri dalla stazione di Grotta del Sole in direzione Licola, è caratterizzato da due diversi tipi di traversine: in cemento e in legno, alternati. Pochi metri prima del punto in cui si è verificato il deragliamento, lo scartamento tra i due binari sarebbe aumentato sensibilmente, proprio lì dove ci sono le traversine in legno. Una sorta di dilatazione, dunque, sul quale sono accesi i riflettori per stabilire se si tratti di una causa o dell’effetto dell’incidente. In più punti, inoltre, sarebbero stati ritrovati fuori dalla loro sede i perni che saldano le rotaie alle traversine, nel punto in cui queste ultime sono in legno. Dunque, al momento l’ipotesi più battuta sarebbe quella del cedimento della linea ferrata, proprio come accaduto poco più di un mese fa alla stazione di Cantieri, sempre a Pozzuoli. Il 13 ottobre scorso le due rotaie si distanziarono tra loro, facendo coricare il convoglio, un vecchio ET102.

treno deragliatoTRENO DI RECENTE RIMESSO A NUOVO – Il treno deragliato a Monterusciello, invece, è un ET409, di recente “revampizzato” nonché uno degli ultimi ad essere uscito totalmente ristrutturato dalle officine dell’Eav. Il ché lascerebbe intendere a parti meccaniche revisionate da poco e dunque meno soggette a guasti.

GLI INVESTIMENTI PER LA SICUREZZA – «Eav vive da anni uno stato di sostanziale abbandono – ha sottolineato il presidente del Cda della holding dei trasporti, Umberto De Gregorio – Sono trent’anni che non arriva un nuovo treno sulla cumana e l’armamento (binari ecc.) riceve da vent’anni solo manutenzione ordinaria per tamponare l’emergenza. Abbiamo varato un programma di manutenzione straordinaria per 8,5 milioni di euro sulle linee flegree che verrà realizzata in due anni , cosi come entro due anni porteremo a compimento il rinnovo del parco treni».

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