protesta-iside-2POZZUOLI – Nuove nuvole nere si addensano sulla “Comunità Iside” e i suoi pazienti e gli operatori che da anni ci lavorano. Dopo che circa un mese fa la direzione dell’Asl Napoli 2 sembrava voler tendere una mano, dopo 30 giorni nulla sembra essere cambiato. Anzi, si sta anche procedendo al trasferimento di alcuni pazienti dalla struttura. Ad oggi infatti i degenti trasferiti sono 3 ai quali presto se ne aggiungeranno altri. Un chiaro segnale, questo, che le rassicurazioni delle scorse settimane non hanno trovato riscontro nelle azioni, che invece stanno andando verso la chiusura del centro.

LA COMUNITA’ ISIDE – Il centro oggi ospita, tra ricoverati a 24 ore e pazienti che frequentano la struttura nelle ore diurne, ben 56 pazienti affetti da disturbi psichici. Mentre sono 50 i lavoratori che una volta chiusa la struttura non avranno più un lavoro. La gestione del centro era stata affidata, mediante regolare gara d’appalto, ad una ditta privata. Appalto che però è scaduto lo scorso febbraio ma la società privata, nonostante ciò, in questi mesi ha garantito il servizio anche se non vi fosse più il “contratto” con l’Asl, garantendo anche lo stipendio fino a settembre. Ad oggi il funzionamento della comunità è garantita dal “volontariato” degli operatori che quotidianamente si recano al lavoro anche in mancanza di uno stipendio.

LO STATO DI AGITAZIONE – Intanto continua in queste ore lo stato di agitazione da parte dei lavoratori del centro e delle famiglie dei pazienti, tutti fortemente preoccupati per il futuro oltre che lavorativo, anche e soprattutto per il piano terapeutico dei degenti, che data la loro particolare situazione subirebbero uno shock dalla chiusura di Iside.