Tonino Luongo

POZZUOLI – Dopo oltre 11 anni è arrivata la svolta per tre omicidi di camorra: ad uccidere Gennaro Perillo detto “Carrichiello”, Michele Iacuaniello e Gennaro Di Bonito fu Antonio Lungo detto “Tonino ‘o pazz”, 40 anni, killer del clan Longobardi. Le tre vittime, ammazzate nel 2008 in due circostanze diverse, appartenevano al clan di Gaetano Beneduce, in quegli anni in lotta proprio con Gennaro Longobardi. Per l’omicidio di Perillo è accusato anche Procolo Pagliuca detto “Lino”, 34 ann, RAS di Toiano e figlio di “Totore ‘o biondo”, arrestato durante l’operazione Penelope e attualmente detenuto al 41 bis.

Lino Pagliuca

LE ORDINANZE – Nei confronti di Antonio Luongo, Procolo Pagliuca e Mario Morgese, (quest’ultimo ex affiliato al clan Sarno all’epoca alleati dei Longobardi in virtù di un accordo in carcere tra i boss Gennaro Longobardi e Luciano Sarno), ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su delega della DDA di Napoli.

Mario Morgese

L’INIZIO DELLA FAIDA – Era il 4 febbraio del 2008 quando Gennaro Perillo, storico affiliato al clan, fu ammazzato nei giardinetti del Rione Toiano dando vita alla seconda faida di camorra nell’area flegrea. Secondo i collaboratori di giustizia gli autori di quell’omicidio furono proprio Tonino Luongo e Lino Pagliuca per nome e per conto del clan Longobardi.

IL DUPLICE OMICIDIO – Una guerra che dopo 4 mesi portò ad altri morti: Iacuniello e Di Bonito, ammazzati sul raccordo stradale tra Monterusciello e Quarto: a sparare un raffica di proiettili con una mitraglietta da guerra “Uzi” in quell’occasione fu “Tonino ‘o pazz”. In quell’omicidio sono coinvolti anche Salvatore Pagliuca e due affiliati ai Sarno, Luca Palumbo e Mario Morgese, imputati nel processo per il duplice omicidio.