POZZUOLI – Short list di avvocati approvate nel 2011 che da bando dovevano essere aggiornate ogni tre anni ma che ancora oggi sono in vigore. Con ritardo nel 2016 sono state avviate le procedure per la formazione di due nuove liste di professionisti a cui affidare la difesa dell’Ente nei giudizi dinanzi al Giudice di Pace e alle altre Autorità, che finalmente si sta avviando a conclusione senza non poche difficoltà. Contrariamente a quanto previsto dal bando 2016, grazie all’intervento dell’Anac, le liste saranno aperte e dinamiche, ovvero sarà sempre possibile fare domanda e vi sarà un aggiornamento semestrale delle graduatorie. Per l’accredito definitivo mancano, a detta dell’Avvocatura Comunale, i riscontri sui voti di laurea dei candidati da parte della Federico II. Risale al mese di aprile l’avviso pubblico del Comune relativo all’adeguamento dinamico delle short list per incarichi di patrocinio legale del Municipio di Pozzuoli.

IL PRESSING – Sui ritardi sono intervenuti i due consiglieri del M5S, Antonio Caso e Domenico Critelli, che hanno dichiarato: «Si faccia presto! Da troppi anni, gli avvocati delle vecchie liste stanno godendo di un privilegio inaccettabile, che lede i principi di economicità, efficacia, parità di trattamento e non discriminazione. Dopo aver dormito per 5 anni, il Comune si è svegliato nel 2016, ma poi si è riaddormentato di nuovo.  Ad inizio aprile 2019, abbiamo sollecitato l’Avvocatura Comunale e nei giorni successivi sono state pubblicate finalmente le nuove graduatorie, ma per gli accrediti si va ancora a rilento. Dal nostro punto di vista si può procedere tranquillamente ai nuovi incarichi con riserva, in attesa dei riscontri sui voti di laurea parte dell’Università, operazione che potrebbe richiedere mesi e mesi. Il Comune accetta autocertificazioni di tutti i tipi per fornire servizi e agevolazioni, all’improvviso diventa fiscale nei confronti di professionisti abilitati. A noi sembra tanto una scusa per tenere ancora in vita la piccola ‘casta’ attuale. Si vada avanti senza indugio e si pubblicizzino a dovere le nuove regole.»