Un gruppo di parcheggiatori abusivi

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo la denuncia inviata alla nostra redazione da un automobilista rimasto vittima di alcuni parcheggiatori abusivi nel centro storico di Pozzuoli.

IL RACCONTO –  Premesso che sono nativo di Pozzuoli ma vivo in Valtellina da circa 30 anni, avevo intenzione di segnalarvi ciò che mi è capitato durante la mia breve venuta in Pozzuoli per la ricorrenza dei morti. Sabato sera 3.11.12 verso le 22.00 mi sono recato , insieme ad amici e parenti in centro Pozzuoli, e dopo aver parcheggiato le 3 autovetture in zona porto, siamo stati avvicinati da 2 individui i quali, con fare arrogante e minaccioso insistentemente chiedevano del denaro in conseguenza della sosta (spazi riservati al parcheggio non a pagamento). Abbiamo cercato di evitare qualsiasi dialogo proprio sapendo dell’abusivismo che purtroppo esiste.

LA MINACCIA –  Ad un certo punto, visto che noi non ci pronunciavamo e considerato le targhe automobilistiche non siglate Napoli, uno di loro ha pronunciato la seguente frase in dialetto:  «Lasciate pure la macchina qua , poi vedremo cosa vi succederà!!!» a questo punto non reggendo a questa intimidazione ed essendo un ex appartenente alle forze dell’ordine mi sono avvicinato a questo signore spiegandogli che non eravamo dei turisti e che quel suo modo di fare, poteva essere inteso come una tentata estorsione, reato per il quale è previsto l’arresto e la reclusione. La conclusione è stata che ci hanno chiesto scusa e si sono allontanati.

LA VERGOGNA – Mi chiedo e chiedo a voi che fate informazione: è giusto che in una delle città più belle al mondo succeda questo? e perché, continua ad esistere ciò se ogni tanto leggo proprio dalle vostre informazioni che vengono eseguiti arresti in merito proprio a questo? pensate che il turista comune, dopo tale esperienza ci ritorni ancora a Pozzuoli o magari ne parla bene? oltre tutto dove sono i tutori della Legge, compresi i Vigili che sanno solo rivestirsi di autorità nei luoghi, momenti e circostanze sbagliate! Vi prego di non volermene per questa sorta di sfogo, mi sono permesso soltanto perché mi piange il cuore per ciò che ho visto e per ciò che è, la realtà nel mio Paese. Pregandovi di notiziare le Autorità preposte e di pubblicare se volete, vi chiedo di non inserire il mio nome (ho parenti anziani in loco) e, restando a vostra completa disposizione per ulteriori notizie in merito alle diversità, che sono in grado di elencarvi nonostante di Italia ne conosca una sola, cordialmente e rispettosamente porgo i mie più sinceri saluti.

LETTERA FIRMATA