LICOLA – «Fogna in mare da sette giorni». E’ l’sos che arriva da Licola, dove a causa di un furto ai danni della centrale di sollevamento è in corso lo sversamento di liquami nello specchio d’acqua antistante la costa flegreo-domitia, nel comune di Giugliano. Il fatto è avvenuto il 31 dicembre scorso: dopo un furto dei cavi di rame dalla centrale, i reflui anziché finire ai depuratori stanno, attraverso il Canale Abruzzese, confluendo in mare. «E’ una vergogna che da 7 giorni nessuno muova un dito. Queste centrali andrebbero affidate perchè la Regione non riesce a risolvere una problematica del genere mettendo a repentaglio la salute delle nostre acque» denuncia Umberto Mercurio, presidente dell’associazione Licola Mare Pulito.