I 19 punti della Morris non sono bastati per evitare la sconfitta

FAENZA – Pozzuoli cade a Faenza, pur lottando per 40 minuti, 56 – 54 per le romagnole il risultato finale. Una gara tirata punto a punto fino all’ultimo minuto, una gara per certi versi simile alla scorsa interna contro Priolo, ma purtroppo, per Pozzuoli,  con esito differente. Gara  senza strappi le due squadre sono restate a contatto fino alla fine, chiara dimostrazione che la lotta per non retrocedere, così come quella per l’accesso ai play off, sarà entusiasmante fino alla fine. Il punteggio basso dimostra come le due squadre siano state contratte tutta la gara e la paura di perdere ha superato senza dubbio la voglia di vincere.

BENE MORRIS E FERRETTI – Ancora orfana di una straniera Pozzuoli scende in campo con Ferretti in starting five e la napoletana subito ringrazia il coach con 7 punti di fila e 12 finali. Ancora bene la Morris 19 punti, maluccio la Maznichenko che ha si messo a referto 10 punti ma con un non edificante 4/18 dal campo. Ancora una volta deficitario è stato l’apporto delle lunghe, la Koop si è subito caricata di falli ed ha messo a referto solo 6 punti (tutti nel quarto parziale), mentre  la Minervino ha dato un contributo quasi nullo, mentre la Richter dal canto suo ha messo a referto 2 punti.

IL PROBLEMA LUNGHE – La gara di oggi ha palesato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la necessità di puntellare il reparto delle lunghe. Visto che c’è da spendere un permesso per una straniera sarebbe opportuno che si spendesse proprio sotto le plance. Una lunga di peso e con punti e rimbalzi nelle mani potrebbe fare di Pozzuoli una squadra equilibrata che potrebbe regalare più di una soddisfazione ai tifosi flegrei.

ANGELO GRECO