L' amianto in via Scarpetta

POZZUOLI – Autentici “ASSASSINI” che gettano amianto tra la spazzatura. Sale il livello di allarme sull’emergenza rifiuti a Pozzuoli dove, tra cumuli di rifiuti, sono state rinvenute lastre e pezzi del metallo altamente cancerogeno.  Qualcuno, approfittando delle tonnellate di immondizia presenti in strada, starebbe riversando ingenti quantità di amianto mescolandolo tra la “normale” spazzatura.

AMIANTO A MONTERUSCIELLO – Un’ ingente quantità è stata rinvenuta in via Scarpetta, all’inizio dello stradone che ogni mercoledì ospita il mercatino rionale. Lastre e pezzi di amianto sono stati gettati accanto a una grossa fila di cassonetti

AREA SUBITO BONIFICATA – Fortunatamente gli addetti alla raccolta e i funzionari comunali, accortisi della presenza di amianto tra i rifiuti, hanno provveduto prontamente alla bonifica delle aree interessate, isolando il materiale cancerogeno. Pertanto stamattina era possibile notare nel quartiere di Monterusciello, grossi imballaggi e sacchi nei quali gli operatori impegnati nella raccolta hanno riposto il pericoloso materiale, in attesa della rimozione. In via Scarpetta non passano inosservati un grosso sacco bianco e un grosso imballaggio legato con nastro adesivo con sopra scritto: “pericolo amianto”

Amianto "imballato"

GETTATO IN STRADA PER RISPARMIARE LE SPESE DI SMALTIMENTO  – Per smaltire l’amianto vengono applicate procedure in materia di smaltimento di “rifiuti pericolosi”. Lo smaltimento viene effettuato da apposite ditte specializzate, con i relativi costi. E proprio per evitare questa “spesa” che in maniera del tutto illegale, a discapito dei cittadini che sono quotidianamente esposti a questo grande pericolo per la salute.

AMIANTO VIETATO – E’ stata abolita la diffusione a partire dagli inizi degli anni novanta (legge 257/1992) vista la sua estrema pericolosità per la salute umana. Le polveri prodotte dall’amianto degradato portano infatti all’asbestosi, malattia cronica che colpisce i polmoni e porta spesso ad una possibile degenerazione in tumori della pleura e dei bronchi, che possono risultare mortali.

GENNARO DEL GIUDICE
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