QUARTO – Un salone all’aria aperta con sedie e mantelle usa e getta: è l’iniziativa messa in campo questa mattina da cinquanta tra parrucchieri, barbieri ed estetiste per sollecitare una rapida riapertura delle attività dopo il lockdown, richiedere sostegni economici e certezze per il futuro. Gli “artigiani del look”, tutti muniti di guanti e mascherine, si sono riuniti a Quarto dopo un tam tam partito attraverso una chat di Whatsapp dando vita a un movimento che si è allargato a tutta l’area flegrea. I cinquanta, come tutti gli operatori del settore, sono fermi da 60 giorni con la prospettiva del terzo mese di stop: per loro, infatti, la riapertura nella “fase 2” è prevista per il prossimo 1 giugno.

L’APPELLO – «Apparteniamo ad una categoria che oggi brancola nel buio -spiega Costantino Intemerato, barbiere di fiducia e dei calciatori del Napoli e promotore dell’iniziativa di ieri mattina – ad oggi non conosciamo quale sarà il nostro futuro e cosa ci aspetta. Circolano solo voci, sappiamo che forse riapriremo il 1 giugno ma non sappiamo quali misure dovremo adottare. Noi non chiediamo di riaprire domani se i presupposti non ci sono, ma vorremmo più attenzione nei nostri riguardi e un sostegno per le nostre attività alcune delle quali non hanno ricevuto nemmeno il bonus di 600 euro e la cassa integrazione per i dipendenti.» Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti di categoria Sandro Lugello, Giuseppe Brescia, Giuseppe Salzano e Gennaro De Vivo.