I resti del pullman precipitato dal viadotto
I resti del pullman precipitato dal viadotto lo scorso 28 luglio

POZZUOLI – Nell’ambito delle indagini sulla falsificazione dei documenti di revisione del bus che il 28 luglio del 2013 precipitò dal viadotto Acqualonga dell’A16 provocando la morte di 40 persone – oggi sono finiti in carcere tre persone, Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia Mondo Travel, società proprietaria del bus, un funzionario tecnico e una impiegata della Motorizzazione Civile di Napoli – si ipotizza l’esistenza di un rodato “sistema” messo in piedi per ottenere i certificati di idoneità dei veicoli senza eseguire la manutenzione ai veicoli stesse.

SI TEME CHE ANCHE ALTRI VEICOLI SIANO NELLE STESSE CONDIZIONI – Non si esclude che le indagini possano essere approfondite per accertare altre eventuali responsabilità e scoprire eventuali falle nella concessione dei nullaosta. Ma soprattutto non si esclude che stiano circolando molti altri bus, nelle stesse condizioni meccaniche di quello precipitato quel tragico 28 luglio. In Campania, si apprende, la regolamentazione che disciplina i controlli è meno rigida di quella in vigore in altre regioni. L’ultimo atto in materia di controlli su veicoli adibiti al trasporto di persone risale al 2003: si tratta di un disegno di legge redatto dall’allora assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, non ancora sottoposto all’esame del Consiglio regionale.