Il richiamo della Sibilla

POZZUOLI – Nella splendida mattinata di sabato 18 novembre, la letteratura è stata protagonista di un itinerario culturale presso l’Acropoli di Cuma. Organizzata da Cartidea in collaborazione con Lello D’urso, la giornata ha avuto inizio con una passeggiata tra archeologia, miti e letteratura, accompagnata dalla lettura di “Kyme la maledetta”, uno dei brani presenti nel libro “Quattro Novelle Neapolitane”, “star” dell’evento. Un tuffo nel passato fra la Sibilla e il suo antro, i calendari lunari, i templi di Apollo e di Giove, la Crypta romana per rivivere una pagina di storia dimenticata. Il percorso si è concluso con un ottimo pranzo ricco di prodotti della nostra terra, serviti e assaporati nel tipico ristorante di Corso Umberto I, Osteria Doc.

IL LIBRO E L’AUTORE – Gianni Santarpino è uno scrittore napoletano, impegnato nei movimenti e nel sociale fin dai tempi della scuola negli anni ’70. Un uomo caratterizzato, da sempre, dalla voglia di valorizzare le origini, il sapere della sua terra. Un legame di sangue, fatto di amore e di odio per una città che, nonostante tutto, resta unica. Un amore profondo, che si vive attraverso le pagine delle “Quattro Novelle Neapolitane”, narranti della vita, delle emozioni e dei sentimenti di persone semplici e comuni legate a Napoli, punto di incontro tra culture e popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

PROSSIMI INCONTRI – Un viaggio tra storia, scrittura e sapori che continuerà con la presentazione di altri due gialli del medesimo autore, “Nel Nome Di Euno” e “Un Giallo Ai Tempi Di Tiberio”. Gli incontri si svolgeranno presso il Rione Terra e l’Acropoli Romana nelle prossime settimane. Per informazioni sulle prossime date e sulla dinamica dell’evento, è possibile, consultare la pagina Facebook Cartidea Pozzuoli.