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«Stato di emergenza e legge speciale: a Pozzuoli servono entrambi»

«Stato di emergenza e legge speciale: a Pozzuoli servono entrambi»
  • Pubblicato11 Agosto 2026
POZZUOLI«Sono tra i Consiglieri comunali di opposizione che hanno sottoscritto la richiesta rivolta alla Regione Campania e al Governo nazionale per la dichiarazione dello Stato di Emergenza per Pozzuoli e per i territori colpiti dalla crisi bradisismica. In queste ore sembra invece prevalere la volontà di puntare su una Legge Speciale per i Campi Flegrei, senza ritenere necessario lo Stato di Emergenza. Una posizione che faccio fatica a comprendere.» E’ quanto fa sapere l’ex sindaco di Pozzuoli Enzo Figliolia, oggi consigliere comunale di opposizione «I due strumenti – spiega – non sono alternativi e non sono incompatibili. Possono e devono procedere insieme. Lo Stato di emergenza serve oggi:: per attivare strumenti straordinari, accelerare le procedure, reperire risorse e sostenere immediatamente cittadini e attività economiche. La Legge Speciale serve per il futuro e deve avere un’ambizione ancora più grande: ridisegnare lo sviluppo di Pozzuoli, intervenendo sul patrimonio edilizio, sulla sicurezza, sulle infrastrutture, sulla mobilità, sui servizi e sul tessuto economico, per costruire una città capace di convivere realmente e in sicurezza con il fenomeno bradisismico.»
LA RICHIESTA – «Allora perchè rinunciare allo Stato di emergenza?» si chiede Figliolia che aggiunge «La domanda è ancora più urgente davanti a ciò che sta accadendo: gli sfollati aumentano giorno dopo giorno, nuove famiglie sono costrette a lasciare le proprie abitazioni e tanti edifici attendono ancora verifiche. E cresce anche l’emergenza economica. Alle attività costrette allo sgombero o alla chiusura si aggiungono quelle che, pur restando aperte, vivono una difficoltà estrema, in una città fortemente condizionata dalle conseguenze di questa crisi. Famiglie, commercianti e lavoratori non possono aspettare i tempi di un iter parlamentare. Ed è legittimo chiedersi se la contrarietà dello Stato di Emergenza nasca soltanto da valutazioni tecniche e istituzionali oppure se pesi anche la volontà di mantenere sul territorio il controllo delle scelte, delle decisioni e della gestione degli interventi. Su questo è giusto fare chiarezza. Per questo la posizione è semplice: Stato di emergenza subito, Legge Speciale in parallelo. Non è una battaglia tra destra e sinistra – conclude – né una sfida tra governo e regione. Qui c’è soltanto Pozzuoli»,