VARCATURO – In un litorale dove i tratti di costa destinati alla libera fruizione sono ormai sempre più ridotti e risicati, anche quel poco che resta di “libero” si rivela spesso un’illusione per i cittadini. Le spiagge libere del territorio sono infatti costantemente prese d’assalto e tenute in ostaggio da parcheggiatori abusivi, occupanti illegali ed estorsori, che trasformano il diritto al mare in un percorso a ostacoli fatto di pizzo, minacce e sopraffazioni. A denunciare questo quadro di progressiva e illecita privazione degli spazi pubblici è Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che raccoglie e rende note le ultime drammatiche segnalazioni arrivate dai cittadini lungo il litorale campano
I CASI – A Varcaturo (Giugliano in Campania) presso l’accesso alla spiaggia libera adiacente al Lido Gallo, una giovane madre con una neonata di appena tre mesi è stata fermata da una parcheggiatrice abusiva che le ha preteso 3 euro obbligatori con la minaccia velata che l’auto altrimenti sarebbe stata rubata, costringendo la donna ad allontanarsi per paura di ritorsioni. Mentre a Mondragone (Loc. Prisconte – Via Stercolilli) l’accesso pubblico al mare tramite viabilità ordinaria è stato arbitrariamente occupato e sbarrato con ostacoli e staccionate abusive da soggetti pregiudicati che impongono il pagamento per accedere al litorale e minacciano di violenza fisica chiunque si rifiuti di sottostare al racket.
IL BLITZ – “Il recente blitz dei Carabinieri e della Polizia Locale a Mappatella Beach ha dimostrato quello che denunciamo da anni”, dichiara Borrelli. “Dietro l’occupazione delle spiagge non ci sono ‘poveri cristi’, ma soggetti legati alla criminalità che considerano il bene pubblico una loro proprietà privata. Non possiamo tollerare che una madre debba scappare per evitare ritorsioni o che a Mondragone si ergano barriere per estorcere denaro. Abbiamo già inviato segnalazione formale alle Prefetture di Napoli e Caserta, alle Forze dell’Ordine e ai Sindaci per chiedere controlli a tappeto e blitz reiterati: le spiagge libere appartengono ai cittadini onesti, non ai clan.”





























