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Scappaticcio nuovo coach del Rione Terra Volley “Identità e appartenenza alla città di Pozzuoli”

Scappaticcio nuovo coach del Rione Terra Volley “Identità e appartenenza alla città di Pozzuoli”
  • Pubblicato22 Luglio 2026

POZZUOLI – È Mario Scappaticcio il nuovo allenatore del Rione Terra Volley, squadra che si accinge a disputare il campionato di serie B di volley. A lui abbiamo rivolto qualche domanda sulla nuova stagione che vedrà i flegrei ancora una volta protagonisti.

Coach, qual è il valore principale della squadra che avete costruito per il roster di serie B per questa stagione?

“Abbiamo scelto di investire su un roster giovane (età media 22 anni, -3 rispetto allo scorso anno) come scelta strategica chiara. Vogliamo crescere strutturalmente senza perdere competitività, distinguendo con lucidità obiettivi tecnici e risultati. È un gruppo giovane anche per esperienza di categoria, e questo amplia enormemente il potenziale di sviluppo.”

Che tipo di squadra dobbiamo aspettarci dal punto di vista tecnico e caratteriale?

“Una squadra solida, organizzata, difficile da affrontare e pronta a reagire alle difficoltà. Con identità, capacità di stare dentro le partite e di crescere nel tempo, tecnicamente e mentalmente. Il nostro focus è sul lavoro quotidiano e sulla progressione costante riconoscendo da subito le difficoltà.”

La giovane età può rappresentare un limite per la categoria?

“Può esserlo, ma dipenderà da atteggiamento e cultura del lavoro. In questo, gli atleti più esperti saranno fondamentali: equilibrio, lettura delle situazioni e guida quotidiana del gruppo.”

Come sarà strutturato il percorso di preparazione alla stagione?

“Abbiamo già avviato un percorso progressivo di conoscenza approfondita tra post-season e pre-season, in collaborazione con il secondo allenatore Matteo Iorio, lo staff Virtus Life di Giovanni Alloggio e il preparatore Oscar Guarino. Il tutto è monitorato con una app che ho sviluppato nel tempo per gestire carichi e performance in modo coerente. L’obiettivo è arrivare pronti per la fine di agosto, non semplicemente allenati.”

Qual è la situazione legata agli impianti a Pozzuoli?

“Pozzuoli resta un riferimento identitario e speriamo di tornarci presto. Nel frattempo, il Polifunzionale di Soccavo è la nostra casa operativa e il centro del lavoro quotidiano.”

Che ruolo avrà il settore giovanile nel vostro progetto?

“Centrale. Stiamo costruendo una filiera tecnica coerente, partendo dal lavoro fatto in questi anni con impegno e dedizione dal Presidente Coratella, dal DS Pino Palma e da tutti gli infaticabili dirigenti, ma sopratutto dai tecnici del giovanile Baldi e Micali. I principi dovranno essere condivisi, lo sviluppo ed il monitoraggio continuo. La prima squadra è il riferimento tecnico, il settore giovanile deve diventare un bacino reale e produttivo. Gli Under che lo meriteranno saranno aggregati alla Serie B a rotazione o anche in pianta stabile, senza dimenticare l’importanza della partecipazione al gruppo giovanile di riferimento per la loro età. Insomma un connubio dove il ragazzo giovane che lo meriterà si allenerà anche con la Serie B.”

Che messaggio vuole lanciare all’ambiente e ai tifosi?

“Vogliamo creare identità, appartenenza e crescita reale. L’ambiente è importantissimo. Ogni campo deve essere casa nostra, insieme al nostro pubblico. Ai più giovani dico di venire in palestra, a giocare, a tifare, a guardare per imparare prima. Il nostro obiettivo sarà quello di farvi innamorare di questo sport puntando dapprima al divertimento ma con un riferimento reale all’eccellenza”

Possiamo dire che questa è una stagione di costruzione per lo sviluppo giovanile a Pozzuoli?

“È una stagione di costruzione, ma con ambizione. La vera sfida è trasformare questo percorso in un’identità forte, riconoscibile e duratura: insieme.”