POZZUOLI – Durante la delicata  fase della pandemia si sono verificati i limiti della sanità anche nella nostra regione e nella zona flegrea  in quanto, nonostante i fondi della legge 6/2014  per la Terra dei Fuochi, non è stata privilegiata negli scorsi anni né la medicina preventiva, né quella territoriale. L’ Associazione Medici Senza Carriere, in un comunicato, denuncia che la “Regione Campania persevera nell’inadempienza, continuando nell’omissione di assegnazione e pubblicazione degli ambiti carenti di Medicina Generale. Oltre a negare il diritto di poter esercitare a circa 2000 medici iscritti in graduatoria regionale, si sta pian piano azzerando l’assistenza sul territorio, nonostante i proclami di politici locali e nazionali, dato che quotidianamente gli attuali medici di famiglia campani stanno andando in pensione”.

LA DENUNCIA – Ma la situazione assume una gravità eccezionale in quanto, sempre secondo il comunicato dei  Medici Senza Carriere, “le Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.) delle province campane intendono sopperire alla carenza di medici di medicina generale sul territorio, incaricando a tempo determinato i medici prelevati dalle graduatorie aziendali. Questo porterebbe al completo svilimento del rapporto di fiducia medico-paziente, in quanto quest’ultimo si troverebbe nella condizione di cambiare continuamente il proprio medico di famiglia e sarebbe, quindi, un danno anche per i medici incaricati, in quanto sfruttati dalle AASSLL con stipendi più che dimezzati rispetto ai medici convenzionati, praticamente la negazione di un diritto per i medici e per i Cittadini, rispettivamente nella dignità professionale e nell’assistenza quotidiana in maniera continuativa, come è sancito dalla Costituzione”.

LE RICHIESTE – I Medici Senza Carriere con il suo Presidente Salvatore Caiazza, ribadiscono di aver “interpellato più volte il Presidente De Luca affinchè con il suo pragmatismo intervenisse in tempi rapidi, in particolar modo per l’emergenza COVID, dove la medicina del territorio si sta rivelando fondamentale, ma in Campania, piuttosto che accingersi a rafforzarla, si fa di tutto per indebolirla. Chiediamo al Governatore, a questo punto, di usare il suo lanciafiamme prima di tutto negli uffici regionali della Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, dove si consuma da anni l’inadempienza per la pubblicazione e assegnazione degli ambiti carenti di Medicina Generale”. Inoltre l’Associazione “chiede un incontro con il Presidente De Luca per mettere i componenti del movimento a disposizione degli uffici per dare un aiuto ai funzionari, vista l’evidente difficoltà di costituire le graduatorie ai fini delle assegnazioni delle carenze”.

LA PREOCCUPAZIONE – Il comunicato esprime anche la preoccupazione che “in un prossimo futuro, la prospettiva per la medicina generale in Campania sarà una medicina generale a tempo determinato che renderà di fatto, i medici di famiglia dei dipendenti”. Sulla base di tale assunto, “Medici senza Carriere si chiede se non sia più salutare per medici e Cittadini che in Campania i medici di medicina generale abbiano un contratto di dipendenza di nome e di fatto, dato che il contratto della convenzione è continuamente stuprato dai dirigenti regionali e aziendali. Medici senza Carriere reputa anche inutile e superfluo che l’ente Regione continui ad investire nella formazione dei medici, per poi costringerli ad emigrare o essere precari pluridecennali”.