animalier-magazine-elefante-salvo-dopo-due-anni-2SALUTE – La notizia interessante è già apparsa nel passato sulle riviste di settore ma sta comunque nuovamente rimbalzando da un oceano all’altro. Negli elefanti si celerebbe la possibilità di studiare nuove strade per la cura contro il cancro. I Pachidermi con circa 5 tonnellate di peso, una vita longeva (anche 60 anni) e un numero di cellule e quindi di moltiplicazioni cellulari enorme rispetto al nostro organismo, presentano una bassissima percentuale di tumori di ogni tipo secondo anche quel vecchio paradosso dello scienziato Peto (da qui “Paradosso di Peto”) utilizzato per grossi animali come le balene, paradosso che sottolinea il rapporto inversamente proporzionale tra numero di cellule presenti in un organismo vivente e sviluppo di tumori maligni. Secondo gli scienziati della University of Utah e dell’Arizona State University, il gene Tp53 o p53, noto oncosoppressore presente in maniera poco significativa nell’essere umano , protegge gli elefanti dall’insorgenza del cancro e questo potrebbe svelare il segreto del Paradosso di Peto e aprire nuove ricerche sulla cura contro il cancro.