linfodrenaggio
Massaggi linfodrenanti

a cura di Roberta Castiglia (massaggiatrice -massofisioterapista)
MASSAGGI – L’edema è uno stato di gonfiore visibile e palpabile in una zona del corpo, provocato da un accumulo di liquido nello spazio esistente fra le cellule dei tessuti, che appare nella maggior parte dei casi fra le fasce muscolari e la pelle. Lo scopo principale del sistema linfatico è il trasporto delle grosse proteine di cui è ricco l’edema linfatico, che presenta una tendenza a costituire un tessuto che difficilmente è evacuato con la posizione declive, e può essere congenito (malattie neuromuscolari-adenectomia); acquisito (ustioni 2° e 3° grado-sclerosi); post-cardiaco (insufficienza cardiovascolare).

EDEMA VENOSO – Al contrario invece l’edema venoso è ricco di acqua e povero di proteine e diminuisce in declive. Esso avviene in caso di aumento della pressione idrostatica per aumento della gravità (posizione eretta); in caso di varici; flebite; Con una insufficienza venosa associata ad una insufficienza linfatica, avviene un ristagno delle proteine a livello epidermico. Il gonfiore degli arti inferiori è frequente nelle caviglie perché non ci sono muscoli che fungono da pompa, ma solo tendini. Le varici sono un’indicazione al linfodrenaggio come anche la flebite (infiammazione che accompagna l’ostruzione di una vena). Vi sono poi altre problematiche per le quali sono consigliate il linfodrenaggio: cervicalgia; epicondilite; lombalgia, edemi in gravidanza; tensione mammaria da sindrome premestruale; ritenzione idrica e in tutte quelle patologie nelle quali è necessario potenziare il sistema immunitario.

TRATTAMENTO FISICO DELL’EDEMA – Il linfodrenaggio secondo Leduc è basato su due principali manovre e su protocolli diversi secondo il tipo di disturbo che è trattato. La manovra di Richiamo è eseguita verso l’edema, dalla radice dell’arto alla parte distale ed esercita due influenze sul sistema linfatico:-aspirazione distale della linfa; -svuotamento del vaso;. La manovra di Riassorbimento comincia dalla parte distale dell’arto e finisce alla parte prossimale. Lo scopo è di riempire i collettori e il numero di manovre è quello necessario a ridurre l’edema. Ricordiamo che il linfodrenaggio deve portare solo sensazione di benessere e assolutamente stati di dolore.