MONTE DI PROCIDAArresto convalidato e condanna a sei mesi con pena sospesa. E’ quanto ha stabilito il giudice del tribunale di Napoli durante il processo con rito direttissimo a carico del 56enne che stava appiccando il fuoco ad un cumulo di sterpaglie e arbusti accantonati nel suo terreno, rischiando di incendiare anche le terre vicine. Quando i militari della stazione di Monte di Procida gli hanno chiesto di spegnere il rogo e gli hanno chiesto di seguirli in caserma, l’uomo ha impugnato un martello da carpentiere. Tra insulti e spintoni ha minacciato di utilizzarlo per colpirli. Arrestato, è stato poi processato con rito direttissimo.