POZZUOLI – «Prima di scrivere ho voluto vedere e sentire in prima persona per poi potermi esprimere. Mi sto riferendo alla, questione del mercatino di Pozzuoli trasferito, anzi ora posso dire esiliato a Monteruscello. Una vergogna, non solo perché è stata privata Pozzuoli del suo mercatino storico cosa che hanno tutte le città, ma soprattutto perché non si è tenuto conto che dietro quegli stand, quei furgoni ci sono persone, esseri umani che vivono, con grande dignità, di quel lavoro. Vedere la tristezza mista a delusione e sconforto negli occhi di quelle persone è stato disarmante, non ci sono parole di conforto perché, ogni parola, sarebbe superflua. Non sono burattini o pedine di una dama da spostare a proprio piacimento. È stata una decisione presa con una leggerezza estrema a mio avviso e per cosa poi? A chi davano fastidio? Con questo è stata data la, mazzata finale all’economia puteolana in generale. Perché quel mercatino tanto “scomodo” faceva, affluire molte più persone a Pozzuoli di mattina. In genere sono abituata a dire “vorrei”,forma di rispetto ed educazione, ma in questo caso, così come è stato fatto il tutto, senza aver avuto rispetto per nessuno, mi sento con grande tranquillità di dire io voglio, anzi rivoglio il mercatino a Pozzuoli». (dai social Nadia Cassese)