Riapertura scavi Rione Terra (17)POZZUOLI – Un protocollo d’intesa firmato tra il comune, la Pro Loco locale e due società di servizi turistici, senza nessun avviso pubblico. È quanto denunciano le associazioni politiche “Noi Re(si)stiamo Qui”, “DiversaMenteGiovani” e “GenerAzione Flegrea”. Le tre realtà cittadine, appena reduci dalle proposte sulla gestione degli eventi a Pozzuoli, tuonano su un tema importante come il Rione Terra. Con una Delibera di Giunta, infatti, l’amministrazione Figliolia ha deciso di dare in affidamento diretto per ben due anni, a titolo non oneroso da parte dell’ente e dei turisti, la “gestione delle attività volte all’erogazione di servizi di accoglienza, accompagnamento e visite guidate presso il percorso archeologico sotterraneo del Rione Terra”. Cinque i partner, tra cui due società di servizi turistici, che per due anni ancora si troveranno a gestire tutte le attività e le visite guidate che si faranno nel percorso sotterraneo archeologico dell’antica rocca di Pozzuoli, in aggiunta alla realizzazione di un info-point nella città, che dia risposte alle tante richieste di turisti che solcano questo territorio.

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Il sindaco durante la conferenza di riapertura degli scavi

“SPARTIZIONE” – «L’amministrazione ha sbagliato due volte – si legge in una nota congiunta delle associazioni – la prima perché qualsiasi affidamento andrebbe fatto in maniera pubblica e trasparente, la seconda è perché si sta parlando del Rione Terra (da anni decantato), perno centrale dello sviluppo della città. Pensiamo sia doveroso fare un bando pubblico o una manifestazione d’interesse per gestire questo tipo di attività, che non solo è prestigiosa in se ma aiuta a completare un gran bel curriculum associativo e societario. L’amministrazione Figliolia si è affidata ad alcune società e associazioni facendo tutto sottobanco, dando così l’impressione che sia una sorta di “spartizione”, non capendo (o facendo finta) che in questo modo non sapremo mai se nei Campi Flegrei ci sono o meno associazioni o società più accreditate per gestire le visite al Rione Terra. Si è preferito ancora una volta la strada dell’esclusione piuttosto che quella dell’inclusione. Dato che non vogliamo pensare che questa sia stata una spartizione tra amici, chiediamo che l’amministrazione revochi immediatamente il protocollo d’intesa e indica una manifestazione d’interesse dove possano presentarsi associazioni e società con le stesse garanzie sottoscritte dal protocollo».

FONTE DI LAVORO – La critica che muovono le tre associazioni politiche guarda anche al futuro, alla prospettiva che il Rione Terra dovrebbe dare al territorio: «Crediamo che l’associazionismo, il volontariato sia fondamentale – si legge ancora dalla nota – ma l’amministrazione non può pensare che questi beni archeologici non siano “messi a reddito”, parola che piace tanto al sindaco Figliolia e che puntualmente dimentica. Il percorso archeologico, come tutti i beni della nostra zona, devono essere fonte di lavoro per i giovani di questa terra».