QUARTO – Dovrebbero entrare in vigore il prossimo ottobre, ma già da ora sono l’argomento sul quale si litiga in consiglio comunale. Le strisce blu, vale a dire la sosta a pagamento in alcune zone della città, le ha fortemente volute l’ex amministrazione Capuozzo, ritenute necessarie per il risanamento delle casse comunali, ed una delle colonne sul quale poggia il piano di riequilibrio finanziario varato nel 2016.

L’EREDITÀ – Ma ora rappresentano un’eredità per l’attuale amministrazione, che non lesina critiche a quanto stabilito durante la precedente consiliatura. «Avete messo le mani nelle tasche dei cittadini» ha attaccato il sindaco Antonio Sabino in aula rivolgendosi al suo ex omologo, sottolineando come il “costo” per i quartesi sia di un milione di euro.

L’ANNUNCIO IN AULA – Il tema sarà affrontato addirittura in una conferenza stampa, così come ha annunciato lo stesso primo cittadino. Dunque, quel progetto sarà modificato. Toccherà capire in quale misura e quanto Rosa Capuozzo, oggi seduta tra i banchi dell’opposizione e principale “madrina” dell’iniziativa, sia disposta a difenderlo. Per Davide Secone, quella del ritorno della sosta a pagamento è un’idea folle, scellerata, senza senso e chiedendone lo stop immediato. Ad aggiudicarsi la gara è stata lo scorso 3 luglio la ditta Piparking di Santa Maria Capua Vetere, con un contratto quinquennale ancora da firmare. Secondo quanto previsto, al posto dei “grattini” ci saranno i parcometri con una formula che prevede la prima mezz’ora di sosta gratuita e di un euro per i successivi 60 minuti. Eppure, non è per nulla certo che il servizio possa avere inizio così come è stato concepito. Arriveranno modifiche, probabilmente anche sostanziali. Nel frattempo, la questione occuperà il dibattito politico da qui al prossimo autunno.