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QUARTO – Una valanga di insulti, pesanti accuse e addirittura minacce. E’ quanto contenuto in una missiva protocollata al Comune e inviata al sindaco Rosa Capuozzo, ai capigruppo, al segretario comunale e (chissà) a carabinieri e Prefettura.

“STATE GIOCANDO CON IL FUOCO” – Un documento al veleno che vede protagonisti, loro malgrado, la stessa fascia tricolore, il consigliere Giovanni Santoro della civica Uniti per Quarto e l’assessore con delega al Patrimonio, Mauro Scarpitti. Il firmatario sarebbe a capo di un fantomatico comitato con tanto di nomi e cognomi tutti da verificare. «State giocando con il fuoco» è la chiara minaccia contenuta nella missiva, poi portata ai carabinieri dal consigliere Giorgio Fontana. Il sindaco viene apostrofato in malo modo e accusato di aver combinato chissà cosa con il suo datore di lavoro. Al consigliere Santoro viene invece “ricordato” di aver ricevuto un avviso di garanzia per falso e che presto potrebbe riceverne un altro.

INCHIESTA INTERNA – L’accusa più pesante è quella nei confronti dell’assessore Scarpitti, tra l’altro indicato con un nome errato e anch’egli apostrofato in maniera offensiva: estorsioni sulla vendita degli alloggi popolari. «Sono assolutamente sereno – spiega l’assessore – Evidentemente con l’opera di dismissione del patrimonio comunale stiamo dando fastidio a qualcuno. Ma c’è di più: come è possibile che venga protocollato un documento senza che nessuno sappia chi sia stato a farlo? Parlerò con il segretario generale e valuteremo l’apertura di un’inchiesta interna». Dunque, nuovo veleno al Comune ad un anno dall’invio di un altro documento che fece poi scoppiare un caso allargatosi a livello nazionale: quello sul presunto abuso edilizio riguardante la residenza del sindaco Capuozzo.