viacampanaQUARTO«Hanno previsto una moria imminente di quartesi». E’ questo il commento ironico con il quale il Meetup di Quarto – nel quale sono confluiti gli “ex” 5 Stelle che però non si sentono per nulla ex – fanno luce sulla recente approvazione del nuovo Programma triennale delle opere pubbliche. Dove a balzare agli occhi è la “sparizione” di alcune opere e il relativo spostamento di fondi a favore dell’ampliamento del cimitero e della realizzazione di nuovi loculi.

“TAGLIATE” SCUOLE E STRADE – Degli iniziali 250mila euro previsti ad ottobre, quando il Movimento era maggioranza assoluta in consiglio comunale, e riguardanti i lavori per il ripristino del tratto di via Campana in cui ad ottobre si verificò il cedimento si un costone, si è arrivati a soli 120mila euro. Mentre altre voci hanno un bello “zero” nella relativa casella: lavori di manutenzione straordinaria delle strade ed edifici scolastici. In compenso per il cimitero ci sono quasi 135mila euro per l’ampliamento e 150mila per i nuovi loculi. In altre parole, ciò che fu considerata priorità l’autunno scorso, in occasione della stesura del precedente Piano triennale, non lo è più.

ATTACCO AI NUOVI ALLEATI – E Concetta Aprile, ex consigliere comunale ora membro del Meetup, non le manda a dire: «L’alleato del sindaco Giovanni Santoro ha proposto tale opera “cimiteriale” e l’ha ottenuta. A meno che il buon Santoro non abbia poteri divinatori che gli fanno prevedere una moria imminente di Quartesi».  Non solo. A spuntare, nel Documento unico di Programmazione, anche il recupero delle cave tufacee. «Il Cimitero c’è, ovviamente – aggiunge l’ex consigliere – ma spunta il “recupero delle Cave” progetto tanto caro a Gabriele Di Criscio».